Alberi pericolosi alla San Giovanni Bosco di Ponticelli, finito l’incubo: effettuata potatura e abbattimento

Le foto degli operai al lavoro mentre potano gli alberi

Finalmente dopo 5 mesi di attesa è stato eliminato il pericolo all’interno della scuola San Giovanni Bosco di Ponticelli. E’ stato infatti effettuato l’abbattimento e la potatura degli alberi pericolosi situati nell’atrio dell’istituto che ospita sia classi di materne, elementari e medie.

Solo grazie all’iniziativa curata e seguita da un membro del direttivo provinciale Tina Incarnato e all’intervento della Consigliere Regionale Bruna Fiola e del  Consigliere della VI Municipalità Carmine De Falco la problematica è stata risolta ed i bambini hanno avuto  libero ingresso a scuola.
“Non è stato semplice arrivare ad ottenere questo risultato – dichiarano Incarnato, Fiola e De Falco – siamo stati in stretto contatto con i lavoratori che si sono occupati delle operazioni di potatura e abbattimento. Le operazioni sono iniziate con un giorno di ritardo perché uno dei lavoratori si è sentito male e si è dunque reso necessario rimandare. A ciò si aggiunge la difficile situazione che attraversa la Napoli Servizi (società multiservizi in-house providing del Comune di Napoli) dal punto di vista economico e del personale.
La squadra del Comune di Napoli è composta da solo 8 lavoratori, divisi in due squadre da 4 (Murolo Enrico, Silvestri Vito, Murgeri Giuseppe e Giannettiempo Salvatore) che si muovono su tutta la città. Visto il ridotto numero di personale a disposizione, è difficile per loro adempiere a tutte le richieste in tempo.
Il responsabile della squadra, Enrico Murolo, dichiara: “Io sono l’unico potatore che opera a Napoli, tutti e quattro sfioriamo i 60 anni. Quando c’è tanto lavoro anche l’autista è costretto a collaborare per velocizzare i tempi”. Parlano di un lavoro non semplice e dicono che al rientro, dopo giornate intense, non hanno nemmeno l’acqua calda per potersi lavare.
Lavorano spesso anche di notte quando ci sono le emergenze, chiamati dai Vigili Del Fuoco e dalla Protezione Civile, senza però ottenere straordinari. Inoltre vantano arretrati da molti anni e quasi sfiduciati dicono “forse non arriveranno mai”.