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lunedì, Gennaio 17, 2022
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Alice Signorini, la zia: “Morta d’anoressia dopo la morte dei genitori”


Alice Signorini sarebbe stata uccisa dall’anoressia. La malattia l’aveva colpita dopo la morte dei genitori, ammazzati dal cancro nel giro di un anno. A rivelarlo è la zia. Alice Signorini è morta a 26 anni, due anni dopo la scomparsa del papà e sei mesi dopo quella della mamma. Sulla pelle aveva tatuato “mamma” e “papà”. Un modo per ricordarli e omaggiarli.

LA TRAGEDIA

Mercoledì mattina è stata trovata senza vita, davanti al divano di casa sua a Legnago nel Veronese.
Alice pesava 30 chili, tormentata dall’anoressia. di cosa è morta esattamente, potrà dirlo solo il medico legale. Per la zia, la colpa è proprio della malattia, come ha raccontato al Corriere della Sera. «Io dico che è stata l’anoressia, un collasso per la mancanza di forze. Ne soffriva da sei anni, non ne usciva – ha detto – Io lo so bene perché ci sentivamo tutti giorni. Aveva un dolore grande per la morte dei genitori, ma non era depressa: amava la vita, sorrideva e sognava».

LA MORTE DEI GENITORI E L’ANORESSIA

La ragazza, ormai provata dalla mancanza di cibo, debole e magra, quasi scheletrica. Per la zia sognava di tornare in salute e di prendere qualche chilo. «Voleva trovarsi un ragazzo, farsi una famiglia. È stata ricoverata due volte in ospedale, lei voleva riprendersi la sua vita». Alice lavorava in banca, dove era stata assunta al posto del padre dopo la sua perdita. L’anno scorso si era laureata, a Verona, ma da anni faceva i conti con i problemi di anoressia. La zia non ha dubbi: la sua forza mentale ha combattuto con la debolezza del corpo, fino ad avere la peggio.

Legnago in lutto per la 26enne Alice Signorini

La sua triste storia è stata raccontata su L’Arena da Alessandra Vaccari e in molti ne sono stati colpiti. Si susseguono, infatti, nel profilo Facebook della ragazza i commenti di chi non la conosceva. E guardando le sue foto sui social network si fa fatica a credere che quella giovane, all’apparenza così sorridente e solare, sia giunta alla fine della sua esistenza per colpa dell’anoressia. Gli zii hanno provato a starle accanto. La chiamavano tutti i giorni, chiedendole di mangiare. L’hanno anche invitata ad andare a vivere con loro. Ma, sempre a L’Arena, hanno riferito di avere avuto le mani legate. Lei era maggiorenne e non potevano imporre le loro decisioni.

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