La camorra fa affari col Covid-19, blitz contro la Vanella-Grassi: 7 arresti

Nella foto il ras della Vanella Grassi Antonio Mennetta

Blitz contro la Vanella Grassi. Gli uomini della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 persone (5 in carcere e 2 obblighi di dimora) e sequestrato 11 società, beni mobili e immobili per un valore stimato di circa 10 milioni di euro. Eseguito anche un decreto di perquisizione personale e locale in sedi societarie e locali abitazioni nella disponibilità delle persone colpite dalle misure.

Operazione contro la Vanella Grassi

I destinatari sono ritenuti dalle Fiamme Gialle esponenti del clan camorristico Vanella – Grassi. Nei loro confronti l’accusa è di trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, tutti aggravati dal metodo mafioso. L’espansione commerciale delle imprese riferibili al clan Vinella-Grassi “risulta proiettata anche nei settori d’impresa collegati all’emergenza sanitaria da COVID-19, risultando l’acquisizione di incarichi nel campo della sanificazione dei locali“. Al centro dell’inchiesta ipotesi di reato (associazione di stampo mafioso, estorsione, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti).

I beni sequestrati alla Vanella Grassi

Tra i beni sequestrati svariati automezzi ed un’imbarcazione; beni che, sulla base degli elementi finora raccolti, risulterebbero direttamente o indirettamente – secondo la Finanza – collegati ad attività delittuose. I provvedimenti scaturiscono da complesse indagini condotte su alcuni affiliati di spicco del clan camorristico denominato “Vanella-Grassi£. Un gruppo criminale dapprima satellite del gruppo criminale dei Di Lauro, quindi confluito nel cartello scissionista degli Amato Pagano. Sino a diventare autonomo e potente clan dopo la sanguinosa faida del 2012-13 che ne ha segnato la vittoriosa contrapposizione agli Abete-Abbinante.

Il ruolo di Antonio Mennetta

In base alle investigazioni Antonio Mennetta, considerato capo dell’organizzazione camorristica “Vanella Grassi”, sebbene sottoposto al regime detentivo del carcere duro, avrebbe mantenuto saldo – riferiscono gli uomini delle Fiamme Gialle – il controllo dell’organizzazione e delle sue strategie di reinvestimento dei profitti delle relative attività delinquenziali in società operanti soprattutto (ma non solo) nel settore della vigilanza privata e in quello immobiliare.

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