“Aprite, siamo i vigili. Quanti ne siete a tavola?”, annunciati controlli nelle abitazioni la sera del cenone di Natale

I controlli della polizia municipale nelle abitazioni
I controlli della polizia municipale nelle abitazioni

La polizia girerà per le case per evitare assembramenti durante il cenone di Natale. Chissà se è una minaccia o un avvertimento ma ciò che è certo è che in Belgio è stato preso sul serio il rischio di assembramenti in occasione delle festività natalizie. Ad annunciare l’utilizzo delle forze dell’ordine è stato il ministro dell’Interno, Annelies Velinden. In un’intervista la responsabile della sicurezza pubblica ha avvertito i suoi concittadini che non verranno tollerate alcun tipo di infrazione. Troppo alto il rischio di assembramenti in occasione delle festività e per questo è arrivata ad annunciare una misura durissima. A dare la notizia è stata EuropaToday.

Anche in Italia ci saranno controlli

“Un sistema liberaldemocratico non manda la polizia in casa, a meno che non ci una flagranza di reato. Noi non entriamo nelle case degli italiani, è un decreto concepito come limite alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione” ha detto il premier Giuseppe Conte spiegando il decreto Natale che consente alcune deroghe agli spostamenti e sembra lasciare spazio a una certa libertà per i pranzi delle feste.

Conte in realtà ha parlato, nello specifico, di possibilità di «ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni”: una specificazione ulteriore rispetto a quanto precisato nel decreto, dove si parla di limiti allo spostamento. Conte ha poi parlato della possibilità di verificare — con un “incrocio» delle autocertificazioni — se in una casa ci sono più di due persone non conviventi.

Il testo del decreto spiega: “Durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 (quelle delle «zone rosse», ndr) […] lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

La decisione a Roma

Mancano ormai pochi giorni a Natale e nelle città le forze dell’ordine si preparano alla stretta per i controlli sulle misure previste dal nuovo decreto. Anche Roma da giovedì diventerà zona rossa col resto del Paese e si annunciano verifiche rigide come nei tempi del lockdown.

“Non suoneranno il campanello a casaccio, ma se arriveranno segnalazioni di feste irregolari e di notizie di reato gli agenti della Municipale sono pronti a intervenire nelle case. Anche a Natale e Capodanno”, spiega al Messaggero Paolo Ferrara, delegato alla Polizia locale della città metropolitana di Roma. La Municipale quindi si sta attrezzando per far rispettare le regole. “Se arriveranno segnalazioni su party irregolari, che violano il dpcm, e su notizie di reato – prosegue Ferrara – gli agenti della Municipale interverranno”. Le prime operazioni sono avvenute questo weekend (ieri per esempio in una casa vacanze e in un b&b) e la sorveglianza sarà massima durante i giorni caldi delle festività.

I vigili inoltre potranno intervenire anche di loro iniziativa se nei pressi delle abitazioni private vedranno comportamenti o situazioni potenzialmente a rischio come afflussi improvvisi di persone o di macchine nei pressi dell’abitazione: resta fermo però il rispetto della privacy e il guidatore, se fermato in macchina, non dovrebbe essere obbligato a rivelare il nome della persona che sta andando a visitare.