“Cirù, che cumbinat?”. Rabbia e dolore per la morte del giovane deceduto nell’incidente stradale a Casandrino

Comunità dell’area nord sconvolta per il tragico incidente stradale che ieri sera è costato la vita al 24enne Ciro Perrotti, napoletano residente a Giugliano. Ciro era in sella allo scooter, un Honda Sh 300, quando si è schiantato contro un’auto, una Bmw, in via Melitiello a Casandrino, al confine tra Melito e Arzano. Il corpo senza vita di Ciro è stato trovato a metri di distanza dal punto preciso in cui è avvenuto lo schianto. Drammatico l’impatto. Il casco è stato inoltre rinvenuto incastrato proprio sotto all’automobile. Ciro non è morto sul colpo ma era inizialmente cosciente, poi le condizioni sono peggiorate. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Grumo Nevano guidati dal maresciallo Antonino Bruno, coordinati a loro volta dai colleghi della compagnia di Giugliano, agli ordini del capitano Andrea Coratza.  Il magistrato di turno ha ordinato il sequestro della salma e disposto l’autopsia. L’uomo alla guida della Bmw è stato sottoposto ad esami tossicologici. Tutti lo descrivono come un ragazzo sempre sorridente, perbene e grande lavoratore. Era innamoratissimo della sua ragazza, Lucia, con cui sognava di trascorrere una vita insieme. Una vita stroncata da una terribile tragedia. “Non ci sono parole, solo dolore, un dolore che difficilmente si potrà cancellare siamo tutti scioccati ci hai lasciato troppo presto😔. Rimarrai sempre nel mio cuore❤. Cia fratm”, scrive l’amico Eugenio. “Cirù che cumbinat? Come facciamo senz e te?”, commenta invece Luigi sui social.