Le scuole in Campania resteranno chiuse, nonostante che la Regione sia stata inserita nella lista delle aree “gialle” che prevede didattica in presenza tranne che per le superiori di secondo grado. La Campania resterà invece ferma sulla chiusura di ogni grado delle scuole che proseguiranno con didattica a distanza. Quindi dopo la pubblicazione del provvedimento del governo in gazzetta Ufficiale verrà emessa un’ordinanza per confermare la chiusura.

SCUOLE IN ITALIA

Conte smentisce le indiscrezioni: “Campania inserita nella zona gialla”. Ieri sera il Premier ha illustrato in conferenza stampa le nuove misure, contenute nel nuovo dpcm, per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Il Primo Ministro ha chiarito tutte le nuove misure previste dall’ultimo Dpcm, quelle riservate alle aree gialle, arancioni e rosse, saranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre”. Il rinvio del governo vuole consentire a tutti i cittadini di disporre del tempo utile per organizzare le proprie attività. In merito alle scuole ha dichiarato: “Didattica a distanze solo per le scuole superiori. Fatta eccezione per studenti con disabilità in casa di laboratorio. Continuano le altre lezioni in presenza per gli altri”.

COSA SI POTRÀ FARE

Conte ha specificato le attività che si potranno svolgere nella zona gialla: “Vietato circolare dalle 22 alle 5, salvo per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute. Raccomandiamo di limitare gli spostamenti anche il giorno. Nei giorni festivi e prefestivi chiuderanno i centri commerciali. Ad eccezione di farmacie, para-farmacie, presidi sanitari, alimentari, tabaccherie, edicole al loro interno. Chiudono musei, mostre. Didattica a distanze per le scuole superiori. Fatta eccezione per studenti con disabilità in casa di laboratorio. Continuano le altre lezioni in presenza. Attività didattiche nell’università resterà a distanza. Sospesi i concorsi pubblici in presenza, ad eccezioni per gli operatori sanitari. Mezzi di trasporto avranno capienza al 50%, salvo quello scolastico. Sospese le scommesse. Bar e ristoranti aperti fino alle 18. L’asporto è consentito fino alle 22, per le consegne a domicilio non ci sono restrizioni. Restano chiuse piscine, palestre, cinema. Restano aperti i centri sportivi“.

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