Dimissioni, subentri e cambi di casacca: com’è cambiato il Consiglio comunale di Giugliano

A quasi un anno e mezzo dalle prossime elezioni Amministrative, ritroviamo un consiglio comunale con tanti cambiamenti rispetto a quello venuto fuori dalle urne nel giugno 2015, quando a trionfare fu la coalizione di liste civiche e partiti costruita dall’attuale sindaco Antonio Poziello. Dopo la vittoria alle primarie contro il competitor Nicola Pirozzi, Poziello sembrava involato verso una tranquilla vittoria, invece dovette far fronte all’ennesima tempesta all’interno del Pd che decretò la sua fuoriuscita a causa di un rinvio a giudizio e la candidatura last minute di Guardascione. Poziello in fretta e furia decise di andare avanti per la sua strada, costruendo una coalizione ibrida che conteneva all’interno esponenti di esperienze politiche e partitiche molto variegate, dal centrosinistra (sua aria di riferimento da sempre) al centrodestra.

La grande coalizione consentì a Poziello di avere superare al ballottaggio Luigi Guarino, candidato del centrodestra. Ne è nata una maggioranza apparentemente unita ma che ben presto ha dovuto far fronte alle differenze politiche al suo interno. Specchio di queste differenze è anche la giunta creata dal sindaco, che al suo interno contiene politici e tecnici di diversa area, dall’ex consigliere di centrodestra dell’amministrazione Pianese, Giulio Di Napoli, oggi assessore con delega allo sport, a Miriam Marino e Adolfo Grauso, entrambi di idee politiche non certo di sinistra.

Ma torniamo al consiglio comunale. Il gruppo consiliare più folto, la lista Antonio Poziello sindaco, che contava 9 esponenti più il presidente dell’Assise Luigi Sequino, si è disgregato sotto i colpi di cambi di casacca e abbandoni. A cominciare dal capogruppo Pasquale Casoria, il quale ora sembra essere vicino alle posizioni politiche di Forza Italia, soprattutto in vista delle imminenti elezioni regionali. Hanno detto addio a Poziello sindaco  Domenico Cecere, Agostino Palumbo, Giovanni Russo, Paolo Liccardo e Paolo Cicarelli. Questi ultimi due hanno formato insieme ad Andrea Guarino e  Carlo Carleo (subentrato a Tartarone nel frattempo diventato assessore, ndr) il gruppo Democratici per Giugliano. Nella lista Poziello sindaco restano solo Giuseppe Di Girolamo, Laura Poziello e Marianna Tartarone. 

Guarino faceva parte della lista Giugliano Libera, abbandonata anche da Aniello Cecere passato poi nei Verdi insieme a Giuseppe d’Alterio. Ne facevano parte anche Francesco Iovinella e Antonietta Russo che ora giocoforza sono passati nel gruppo misto.

Dopo un anno di esperienza, invece, si è rotto l’idillio tra Poziello e Rosario Ragosta, ora in opposizione. Restano nella lista Ncd Martina Zenna e Gennaro di Gennaro, mentre il botto di fine anno è stato la rinuncia da parte di Carlea, che sarà sostituito nel consiglio comunale di domani da Roberto Russo, primo dei non eletti, il quale secondo indiscrezioni accetterà l’incarico e resterà in maggioranza.

Non sono mancate sorprese nemmeno tra i banchi della minoranza. Hanno fatto scalpore le dimissioni di Vincenzo Risso, consigliere del M5S, a cui è subentrato Salvatore Pezzella, non certo in rapporti idilliaci con il collega grillino Nicola Palma. Nessun cambiamento nel Pd né nel centrodestra dove restano ferme le posizioni di Guarino, Migliaccio, Anna Russo, Sequino, Basile, Aprovitola.