Abbandono dei rifiuti e pericoli roghi, il sindaco Amente chiede l’intervento dell’Esercito a Melito

Il sindaco di Melito Antonio Amente ha chiesto ufficialmente l’intervento dell’Esercito a Melito. La decisione del primo cittadino è arrivata in tarda mattinata al termine di una riunione fiume a cui hanno preso parte il comandante della Polizia Municipale Giovanni Marrone ed il comandante della tenenza dei carabinieri di Melito cap. Francesco Iodice.

Oggetto della discussione la difficile situazione rifiuti, che, in coincidenza con le difficoltà di conferire agli Stir di quest’ultimo periodo, sta diventando sempre più complessa.

Alla luce di ciò, con il forte pericolo che i cumuli di rifiuti abbandonati in strada possano essere dati alle fiamme, Amente ha scritto al Prefetto Carmela Pagano, chiedendo l’invio dell’Esercito per fronteggiare l’emergenza.

In questi giorni si è assai aggravata la già difficile situazione di raccolta rifiuti con la conseguente presenza di enormi cumuli di rifiuti giacenti sulle strade cittadine – ha scritto il sindaco al Prefetto – E’ noto che il Comune di Melito di Napoli è caratterizzato da un’altissima densità abitativa e l’aggravamento delle condizioni igienico-sanitarie derivanti dal perdurare dell’insistenza dei rifiuti sul territorio induce la popolazione a deprecabili manifestazioni di rivolta che spesso sfociano nel fenomeno dei roghi tossici”. “Nell’attualità – conclude il primo cittadino – sussistono lunghe file di automezzi deputati allo scaricamento dei rifiuti presso gli Stir di conferenza e quindi risulta ineludibile il ricorso ad interventi straordinari quali l’Esercito, al fine non solo della rimozione di tali rifiuti, ma anche al contestuale controllo del territorio”.

“I problemi vanno affrontati, non si risolvono di certo girandoci dalla parte opposta. L’amministrazione Amente ha intrapreso una strada ed intende proseguire su di essa – ha aggiunto il vicesindaco Luciano Mottola – Riteniamo indispensabile continuare ad organizzare incontri e convegni per sensibilizzare le nuove generazioni su tematiche che troppo spesso sono state prese sotto gamba da chi in passato ha amministrato la nostra città”.