Faida a Napoli est, la guerra ai Mazzarella dichiarata con la stesa contro il ras Donadeo

Una guerra maturata a causa dell’omicidio di Vincenzo Di Pede ma, di fatto, scoppiata quando a finire nel mirino è stato un pezzo da novanta del clan Mazzarella, quel Salvatore Donadeo indicato come uno dei capi del braccio militare dei Mazzarella. L’episodio è contenuto nell’ordinanza che ha di fatto decapitato gregari e affiliati del gruppo fino all’arresto dell’ultimo latitante Salvatore Fido.

Era il 26 giugno del 2014 quando le pallottole sibilarono in corso San Giovanni: la polizia accertò che Donadeo si trovava nell’androne del suo palazzo quando in due, in sella ad uno scooter e con un casco integrale, gli esplosero contro diversi colpi senza tuttavia centrarlo. La scena si ripeterà anche tre mesi dopo con il ras che miracolosamente scampò ad un altro agguato. In quell’occasione Donadeo riferì di aver udito altri colpi che provenivano in direzione del Bronx: fu quello l’inizio di tutto, dopo allora le sparatorie non si sono più fermate.