“Fermiamola ora”, il blitz antidroga all’uscita dell’Asse Mediano a Giugliano. L’asse con ‘Napoli Est’

Circa 14 chili di cocaina sono stati sequestrati dalla Polizia. Li stava trasportando un corriere partito con un’auto da San Giovanni a Teduccio, periferia occidentale della città, e diretto a Giugliano, che è stato intercettato dagli agenti della Squadra Mobile.
Antonio Niglio, 23 anni, già denunciato in passato, è stato bloccato nel pomeriggio di ieri alla guida di una “Panda”, in via Nuova Arco Sant’Antonio dopo un breve inseguimento.
Nel bagagliaio dell’auto c’ erano 13 involucri con un nastro adesivo che recava la scritta “CR7” per un peso complessivo di circa 14 chili.
Il valore di mercato della partita di cocaina sequestrata è di 2 milioni e mezzo di euro.

Sono indagini in corso per risalire a quale organizzazione dovesse andare questo ingente carico di droga. Il fatto che Niglio sia stato fermato a Giugliano non significa che la cocaina fosse per forza diretta ai clan di Giugliano. All’uscita dell’asse mediano Niglio potrebbe aver avuto appuntamento con qualche staffettista a cui consegnare la ‘roba’. Il blitz, da quando si apprende da fonti investigative, sarebbe dovuto avvenire nell’area Est di Napoli, poi dopo che il giovane alla guida della Fiat Panda ha preso l’Asse Mediano si è deciso di intervenire.

Niglio, che risponde al momento di detenzione di droga, sarebbe legato alla famiglia omonima di Barra, quartiere della periferia orientale di Napoli. Migliaccio, uno dei pentiti del clan Cuccaro di Barra, ha rivelato in passato l’esistenza di un cartello criminale composto da tre clan di camorra che si erano consorziati e che si dividevano gran parte del traffico di droga: Amato-Pagano, clan De Micco e l’alleanza tra i Rinaldi e i Formicola.