Accusati di epidemia colposa i gestori del locale Billionaire di Briatore

Accusa di epidemia colposa per i gestori del Billionaire, la discoteca di Flavio Briatore a Porto Cervo in Sardegna. La Procura di Tempio Pausania ha notificato la chiusura indagini agli amministratori del Billionaire e di altri due locali notturni della costa gallurese, il Phi Beach di Baja Sardinia e il Country Club di Porto Rotondo. L’ipotesi di reato contestata è quella di epidemia colposa, mentre per i contagi diffusi negli altri due locali la Procura contesta i reati di lesioni colpose.

Accusa di epidemia colposa

Al Billionaire di Flavio Briatore si contesta di non aver adottato tutte le misure idonee per evitare il contagio fra i dipendenti. Per i gestori degli altri due locali l’accusa è di lesioni colpose. Non avrebbero fornito un numero sufficiente di mascherine ai dipendenti e non avrebbero esercitato un controllo adeguato sul rispetto delle norme anti-Covid.

La difesa di Briatore

Secondo l’avvocato Antonella Cuccureddu, che difende l’amministratore unico del Billionaire, Antonio Pretto e la società Billionaire srl “Si tratta di contestazioni inaspettate, sia perché i fatti descritti non corrispondono a quelli realmente accaduti sia perché gli stessi sono stati ricondotti al reato di epidemia colposa“. Secondo la legale “Il Covid-19 circolava ampiamente nell’estate del 2020 e i fatti dimostrano purtroppo che neppure le massime cautele sono in grado di escludere i contagi“.

La vicenda del Billionaire

La scintilla era partita proprio dal Billionaire, alla vigilia di Ferragosto. Prima qualche caso isolato, poi una quindicina e infine 58 (grandissima parte) dei dipendenti positivi e chiusi in quarantena in un residence. Lo stesso Briatore era risultato positivo a Montecarlo e poi ricoverato a Milano all’ospedale San Raffaele. Insieme a lui anche personaggi noti del mondo del calcio e dello spettacolo. Contagi a catena anche al Phi Beach e al Country Club, poi anche al Sottovento. Al Country c’era stata una festa con la partecipazione di un gruppo di giovani romani arrivati in Sardegna da Ibiza, isole greche e Malta.

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