“Gioele e Viviana morti insieme nello stesso luogo”, l’ipotesi della Procura

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Da ore l’Italia è ferma ad assistere al tragico epilogo della vicenda di Viviana Parisi e Gioele. Mamma e figlio prima scomparsi e poi ritrovati nelle campagne di Caronia, dopo 15 giorni di ricerche. Quei resti risultano ossei compatibili con quelli di un bambino della stessa età di Gioele.

Daniele Mondello ha smentito alcune illazioni sulle condizioni della moglie. “Viviana non era in cura non seguiva alcuna terapia: ha soltanto preso per 4 giorni 2 pillole e poi ha smesso lei, di sua volontà. Non aveva con sé alcun bancomat e né i 500 euro come è stato scritto“. Lo afferma Daniele Mondello, marito della Parisi e padre di Gioele.

LA PISTA SUL CASO GIOELE E SU MAMMA VIVIANA

“Questa mattina ci sarà il riconoscimento da parte del padre degli oggetti ritrovati sul posto. Gli avevo chiesto di farlo già ieri, ma ha preferito seguire le spoglie di quello che riteniamo sia il figlio e abbiamo rispettato questa esigenza – ha dichiarato il procuratore di Patti, Angelo Cavallo. – Noi non aspettiamo i 90 giorni per avere i risultati scritti della consulenza dei nostri periti.  Loro ci dicono immediatamente quello che, secondo loro, è successo. Già ce lo hanno detto. E posso dire che loro delle certezze le hanno a loro modo comunicate, riservandosi all’esito di accertamenti, in particolare di quelli istologici. Ma una pista, una lettura chiara degli avvenimenti già c’è stata data”.

L’altra ipotesi di Cavallo riguarda anche la tempistica relativa alla morte di Viviana e Gioele: “Madre e figlio potrebbero essere morti insieme, nello stesso luogo”.

I resti mortali ritrovati grazie alla collaborazione di alcuni volontari che proprio il padre aveva richiamato con un appello il 18 agosto. Un ex-carabiniere in pensione ha trovato alcuni resti che potrebbero appartenere al piccolo Gioele. Proprio a soli 200 metri dal guard rail dove è avvenuto l’incidente che ha coinvolto l’auto della madre il giorno della scomparsa il 3 agosto scorso.

I CORPI SPARSI

Secondo una prima ricostruzione le parti del corpo sarebbero state sparsi vicino all’area interessata dalla scomparsa di madre e figlio, probabilmente trascinati da cani o animali selvatici. Ora si attende l’esito dell’esame del dna che sarà effettuato sabato, in modo che possa stabilire ufficialmente se quei resti appartengano al piccolo.

“Sarà ancora più complessa rispetto alla madre. Difficilissimo sarà stabilire la causa della morte”, ha dichiarato il medico legale Elena Ventura Spagnolo. Trovati ieri vicino ai resti di un bambino di circa 4 anni anche un paio di scarpine blu, il colore che la mamma Viviana aveva scelto per lui.

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