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mercoledì, Maggio 18, 2022
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Giugliano, rapinatore già a 15 anni: assalto con pistola nel negozio cinese e al distributore di benzina


Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli, Dottoressa Paola Brunese, ha firmato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, da eseguirsi presso l’istituto per minorenni di Nisida, nei confronti di A.F. 15enne giuglianese.

Il minore, difeso dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, è accusato insieme a due complici in fase di individuazione, di aver commesso una violenta rapina pluriaggravata con l’uso di una pistola, porto e detenzione di armi e lesioni personali, per aver rapinato un negozio cinese sito in via aviere Mario Pirozzi, durante la quale hanno colpito la titolare con il calcio della pistola alla testa; all’intervento del marito, lo hanno colpito con calci, fino a scaraventarlo a terra dopo averlo trascinato fuori dal negozio.

Martedì mattina l’interrogatorio di garanzia per il minore, che già risponde di altre rapine, tra cui un’altra sempre violenta nei confronti del benzinaio dell’Energas di via Oasi del Sacro cuore, anch’egli preso a schiaffi per aver reagito ai malviventi. Le indagini sono state condotte dagli agenti di polizia del commissariato di Giugliano – Villaricca.

I fatti precedenti

Sono stati tutti arrestati i membri della baby gang ritenuta responsabile del pestaggio di un benzinaio di Giugliano avvenuto giusto un mese fa. L’episodio fu denunciato con la diffusione sui social di un video dal consigliere regionale di Europa Verde Francesco Borrelli che oggi dà notizia dell’avvenuto fermo.

Tutti i minorenni sono ritenuti responsabili di aver compiuto, in concorso tra loro, una o più rapine a mano armata in danno di esercizi commerciali del centro cittadino di Giugliano in Campania, in un arco temporale di tre mesi, a brevissima distanza l’una dall’altra. Le prime due rapine sono state commesse tra Natale e Capodanno scorsi in danno di un supermercato e di una pharmasanitaria, l’ultima, risalente allo scorso mese di febbraio, è stata perpetrata ai danni di un distributore di benzina.

In tutti i casi i rapinatori hanno adoperato una pistola per minacciare le vittime e per farsi consegnare il danaro provento delle giornate di lavoro; nell’ultimo caso, come mostrano le immagini delle telecamere di sorveglianza del distributore rapinato, uno degli indagati, dopo aver conseguito l’incasso, ha anche aggredito con inaudita violenza l’addetto al rifornimento, colpendolo ripetutamente con il calcio della pistola sulla testa e con calci e pugni sul corpo dopo averlo fatto cadere per terra.

La incessante attività di indagine svolta dal commissariato di Giugliano-Villaricca, coordinato dalla procura per i minorenni, ha consentito di ricostruire la dinamica delle singole rapine seriali e di identificare gli autori dei reati violenti, attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza del centro cittadino e degli esercizi commerciali e l’esecuzione di mirate perquisizioni che hanno permesso di acquisire importanti elementi a carico degli indagati.

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