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giovedì, Giugno 30, 2022
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Giugliano, vittoria col Cassino e festa promozione in C. Mazzamauro: “Ho avuto garanzie per i lavori allo stadio”


GIUGLIANO: Baietti, Boccia, Ceparano, Poziello C., Cerone (70’ Mazzei), Gladestony (64’ Abonckelet), Gentile, Poziello R. (54’ Ferrari), Biasiol, Scaringella (81’ Gomez), Emmanouil (58’ De Rosa). A disposizione: Costanzo, Caiazzo, Zanon, Kyeremateng. Allenatore: Ferraro.

CASSINO: Papa, Tomassi, Maciariello, Avella, Fusco, Picascia, Darboe, Bernardini, Sorgente (73’ Bianchi)), Della Corte (55’ Bellante – 73’ Cavaliere), Gaeta (55’ Orlando). A disposizione: Della Pietra, Lombardo, Cocorocchio, Raucci, Mazzaroppi. Allenatore: Carcione.

Arbitro: Duzel di Castelfranco

Marcatori: 58’ Poziello C. (G), 65’ Cerone (G).

Note: 4.000 spettatori circa. Ammonito: Tomassi (C). Angoli 7 – 3. Recupero: 1’ pt, 6’ st.

Giugliano – Giornata di festa al “De Cristofaro” dove circa 4.000 spettatori hanno accolto con cori e canti l’ingresso in campo della squadra gialloblu, neo promossa in serie C. E l’undici di mister Ferraro, nell’ultima gara casalinga, ha risposto ai suo tifosi con un’altra convincente prestazione battendo per 2 – 0 il malcapitato Cassino.

Il primo tempo è piuttosto equilibrato nonostante le differenti posizioni di graduatoria. Il Giugliano va vicino al gol al 6’ con un colpo di testa di Poziello R. e solo un grande intervento del portiere Papa nega la gioia della rete al trequartista gialloblu. Al 23’ ci prova Cerone, stavolta è Picascia a salvare la propria porta rifugiandosi in angolo. Il Cassino si fa vivo al 44’ quando Sorgente in sforbiciata manca di poco lo specchio della porta.

Nella ripresa, il risultato si sblocca con capitan Ciro Poziello che si avventa su un pallone sugli sviluppi di un angolo e fissa il vantaggio del Giugliano. Passano sette giri di lancette ed è il bomber Cerone a ribadire in rete un tiro di Gladestony respinto dal palo. Con il doppio vantaggio il Giugliano gestisce al meglio la gara senza correre nessun pericolo. Finale dedicato ai festeggiamenti e ai cori dei tifosi, accorsi numerosi sulle gradinate dell’impianto giuglianese. Poi la festa è continuata in città dove migliaia di persone sono scese in strada per festeggiare la promozione in serie C e salutare i calciatori che hanno sfilato per le vie del centro in un pullman scoperto.

Le Interviste

Al termine dell’ultima gara casalinga il presidente Alfonso Mazzamauro dichiara: “Dedico la vittoria a mio fratello Ciro, a mio figlio Renato, ai giuglianesi e a tutti coloro che hanno lavorato affinché si raggiungesse questo obiettivo. Lo staff tecnico, insieme ad Emanuele Righi e a mio figlio Renato, hanno fatto un lavoro encomiabile. Io posso solo ringraziarli e far loro i complimenti. Noi ci abbiamo sempre creduto nella vittoria finale ma sarebbe stato da matti dire che saremmo arrivati subito primi, ecco perché affermai che intanto ci sarebbe piaciuto stare lassù. Ci siamo rialzati anche nei momenti di difficoltà e questo è stato importante. Righi? Emanuele è stato un trascinatore, era impossibile mettergli le briglie. Il suo lavoro ci ha dato tante soddisfazioni e lui resterà una persona sempre molto cara per me. La sua successione? Ne parleremo a stagione finita. La questione stadio? Ne parlerà a tempo debito il digì Sarno, so che andranno fatti dei lavori. l’Amministrazione comunale, il sindaco e la giunta ci sono sempre stata vicini, ci hanno promesso che nel giro di qualche mese ci consegneranno l’impianto a norma. Da loro abbiamo sempre ricevuto grande disponibilità. Donato Poziello? L’ho voluto io oggi in campo: è stato il promotore e il motore di questo progetto. Mi ha convinto lui a venire qui dopo che stavo valutando tre piazze importanti. Qui a Giugliano abbiamo potuto lavorare senza pressioni e con grande profitto”.  

Poi la parola passa ad un emozionatissimo Emanuele Righi, responsabile dell’Area tecnico, che spiega così le sue dimissioni: “La mia corsa a Giugliano si ferma oggi. Devo solo dire grazie alla famiglia Mazzamauro che mi ha fatto sempre operare come ritenevo opportuno. Mi hanno sopportato e supportato, credendo sempre in me. E’ stato un anno e mezzo intenso e credo che lasciare adesso sia la cosa migliore. Chi verrà dopo di me avrà la fortuna di avere alle spalle una grande famiglia come quella dei Mazzamauro, la loro fiducia mi ha riempito di orgoglio perché persone così nel calcio ce ne sono poche. Il Presidente è un imprenditore vero e merita realmente il meglio. Ringrazio Espinosa ed i quattro elementi dello staff di mia fiducia. Abbiamo trasformato qualcosa di difficile in realtà. Dedico questa vittoria ai miei figli e ad un giornalista del Resto del Carlino, Stefano Biondi, recentemente scomparso. E’ una cosa che mi viene dal cuore. Ringrazio, inoltre, Filippo Fusco e Gennaro Troianiello, due grandi amici. A Giugliano siete stati dei compagni di viaggio strepitosi, grazie a tutti. Se è stata una mia decisione andar via? Quando lavori per la famiglia Mazzamauro, non puoi essere tu a scegliere di lasciare. C’è stato un confronto onesto e pulito e abbiamo deciso di fermarci qua. Stare con me è effettivamente faticoso e lasciarci è stata la scelta migliore per tutti. E’ un onore già avere il Presidente qui al mio fianco, diciamo che tra noi due sarà amore per sempre… Va ringraziato anche Donato Poziello, una persona che ho conosciuto nella sua bontà: se lui e Mazzamauro lo vorranno, il Giugliano potrà davvero ritagliarsi un futuro importante. I giuglianesi sono un popolo troppo bistrattato e confesso che non conoscendo la città ero spaventato prima di venire qui. Ora sarà un orgoglio per me poter parlare di Giugliano in giro per l’Italia. Con Mantova, questa città resterà per sempre nel mio cuore, è stato tutto troppo bello. E tornerò presto qua, il mio non è un addio”.

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