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lunedì, Maggio 27, 2024
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Indagini sulla voragine a Villaricca 2, sequestrati i soldi alla ditta edile

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I Carabinieri di Marano e i finanzieri del Gruppo di Giugliano hanno sequestrato i soldi frutto di una presunta truffa ai danni del Comune di Villaricca. La vicenda riguarda i lavori di risanamento della II Traversa via Palermo che, secondo la Procura di Napoli Nord non sarebbero stati eseguiti a regola d’arte. Dunque non si sarebbe raggiunto l’obiettivo di mettere in sicurezza la strada dopo un cedimento del sottosuolo causato dalla presenza di una cava.

A seguito degli avvisi di garanzia notificati a 5 persone tra imprenditori, professionisti e funzionari del Comune, la Procura ha disposto il sequestro delle somme liquidate dal Comune all’azienda che ha eseguito i lavori. Le indagini ipotizzano che l’azienda abbia utilizzato materiali non idonei e prodotto un certificato di regolare esecuzione dei lavori contenente false attestazioni sulle opere realizzate.

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Voragine a Villaricca 2, sono 5 gli indagati per i lavori della strada

Per i lavori di ripristino della voragine che si è aperta il 30 ottobre del 2022 in II traversa Palermo a Villaricca la Procura della Repubblica di Napoli Nord ha fatto notificare nella giornata di oggi cinque avvisi di garanzia. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono frode in pubbliche forniture, falso ideologico in atto pubblico, truffa aggravata ai danni di ente pubblico e rifiuto di atti di ufficio. Destinatari degli avvisi sono imprenditori, professionisti e pubblici funzionari del Comune di Villaricca.

L’aperura della voragine provocò lo sgombero di una palazzina; ad oggi gli occupanti sono fuori casa. E secondo i primi accertamenti nelle successive opere di ripristino disposte dal Comune sarebbero stati impiegati materiali aventi massa volumetrica inferiore a quella prevista.

E ancora: ci sarebbe stata l’esecuzione di una campagna di monitoraggio difforme a quella prevista dal progetto. In ultimo l’attenzione degli investigatori è stata puntata sul certificato di regolare esecuzione delle opere. Dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord si fa sapere “che permanendo la grave situazione di pericolo per la pubblica incolumità, non potendosi escludere improvvisi fenomeni di cedimento determinati dal deficit di cui sopra indicati, l’area di interesse e le abitazioni limitrofe sono tuttora sottoposte a sequestro preventivo”.

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