Interrotto festino hard con 25 persone, coinvolti diplomatici e politici

Scandalo a luci rosse
Scandalo a luci rosse

Scandalo a luci rosse a Bruxelles. Venerdì sera, secondo quanto ha riportato la Dernière Heure, la polizia ha fatto irruzione al primo piano di un bar in Rue des Pierres, a due passi dalla Grand Place, nel centro della capitale belga, dove era in corso quella che una fonte ha descritto al quotidiano belga come una “gang bang”. Niente di illegale, se si svolge tra adulti consenzienti, ma a Bruxelles i bar sono chiusi e gli assembramenti sono vietati, a causa della pandemia di Covid-19.

Tra i presenti, che sarebbero stati 25, “principalmente uomini”, ci sarebbe stato anche un eurodeputato, che, alla vista degli agenti, avrebbe tentato la fuga, approfittando di una grondaia. L’europarlamentare si sarebbe ferito nel tentativo di fuggire.

Scoppia lo scandalo a Bruxelles che rischia di travolgere anche il Parlamento europeo, dopo che la polizia è intervenuta in un bar del centro venerdì scorso e ha interrotto una festa tra almeno 25 uomini. Davanti agli occhi degli agenti si stava consumando una vera e propria orgia, con tanto di stupefacenti a disposizione dei partecipanti, tra cui c’erano diversi diplomatici e un eurodeputato, secondo quanto riporta il quotidiano belga Dh. Spericolata l’identificazione del parlamentare europeo, di cui ancora non si conosce il gruppo politico. L’uomo avrebbe tentato di scappare all’arrivo della polizia, ma una volta raggiunto ha invocato l’immunità parlamentare. Per tutti i partecipanti è scattata la multa, visto che anche in Belgio sono vietate le feste per la pandemia di Coronavirus, con la chiusura obbligatoria di bar e ristoranti.

Hanno suscitato scalpore le rivelazioni del DH riguardo allo svolgimento di una “chiusura dell’orgia” in rue des Pierres, nel quartiere gay di Bruxelles, in piena reclusione. Come abbiamo scritto, i fatti coinvolgono 25 persone arrestate, compresi diplomatici e un deputato. Più precisamente: un eurodeputato.

Si tratta infatti di József Szájer, membro ungherese del Parlamento europeo. Deputato al Fidesz di Viktor Orban e al Ppe (centrodestra), il parlamentare ha ammesso, tramite un comunicato, di essere stato coinvolto nella bella partita che si tiene tra le mura di un appartamento nel centro di Bruxelles.

“Ero presente a questa festa a Bruxelles, scrive il rappresentante europeo. Non ho consumato droghe, mi sono offerto alla polizia sul posto per fare un test di screening, ma non l’hanno fatto. . La polizia ha detto che è stata trovata una pillola di ecstasy. Non ho niente a che fare con questa pillola, non so chi l’ha messa o come. Ho fatto una dichiarazione alla polizia a questo soggetto. Mi dispiace di aver violato le regole dell’assemblea, sono stato irresponsabile da parte mia e ne sopporterò le sanzioni “.