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lunedì, Maggio 27, 2024
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Investita, trascinata e uccisa volontariamente: l’atroce morte della cagnolina Nina

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Nina, una cagnolina meticcia, ha incontrato un destino tragico sulle strade di Alcamo, nella provincia di Trapani. Investita, trascinata sull’asfalto e uccisa deliberatamente da un’auto. La sua morte ha suscitato indignazione e richieste di giustizia da parte di associazioni animaliste e figure politiche.

La denuncia è stata presentata dalla Lega Nazionale Difesa del Cane. La coalizione si è immediatamente mobilitata per garantire che l’autore di questo vile gesto sia portato davanti alla giustizia. Piera Rosati, presidente della Lndc Animal Protection, ha dichiarato: “Abbiamo sporto denuncia e ci costituiremo parte civile nel processo, perché venga fatta giustizia per Nina. Chiedo al sindaco di Alcamo di fare lo stesso, per dare un segnale di tolleranza zero verso la violenza“.

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La tragica vicenda della cagnolina Nina

Il tragico evento si è verificato il 4 aprile scorso in via Valle Nuccio, dove Nina era stata affidata al titolare di un cantiere dove risiedevano altri cani. La cagnolina era seguita dai volontari della Lndc, che ora chiedono a gran voce che si faccia luce su questo episodio di estrema crudeltà.

La morte di Nina ha suscitato un’ampia mobilitazione, che ha visto l’organizzazione di un sit-in in piazza Ciullo ad Alcamo per chiedere giustizia. Per il 15 aprile alle ore 17, l’animalista Enrico Rizzi e il deputato regionale Ismaele La Vardera hanno  organizzato un sit in in piazza Ciullo ad Alcamo per portare l’attenzione sul caso e sollecitare azioni concrete.

La dimensione politica del caso è emersa con forza, con la senatrice Dolores Bevilacqua del Movimento 5 Stelle che ha condannato fermamente l’atto di crudeltà e ha espresso la speranza che le forze dell’ordine individuino al più presto l’autore. Bevilacqua ha sottolineato l’urgenza di promuovere una cultura di tutela degli animali, con informazioni chiare ai cittadini, procedure operative efficaci e misure più incisive per punire chi si macchia di simili gesti vergognosi.

La morte di Nina non deve essere dimenticata. È un monito a tutti noi sulla necessità di impegnarci per garantire il rispetto e la protezione di tutte le creature vulnerabili.

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