Focolaio a ‘La Sonrisa’, zona rossa a Sant’Antonio Abate e mascherine obbligatorie

Focolaio a 'La Sonrisa', 27 persone positive al Covid [Foto d'archivio]
Focolaio a 'La Sonrisa', 27 persone positive al Covid [Foto d'archivio]

Sono ventisette le persone positive al coronavirus, tutte residenti in una mini zona rossa attorno al Castello del Boss delle Cerimonie a Sant’Antonio Abate. Il Comune ha praticamente dichiarato il lockdown in tutta la cittadina dopo il focolaio da Covid esploso a seguito di una festa. ‘La Sonrisa’ era stata già chiusa dalla sindaca abatese Ilaria Abagnale su indicazione dell’Asl 3 Sud. Uno dei dipendenti della struttura, infatti, era ricoverato al Cotugno dopo essere risultato positivo al virus. Quest’ultimo è ricoverato in terapia subintensiva, dove le sue condizioni sono in netto miglioramento dalla giornata di ieri.

In foto Il castello delle cerimonie. La prima edizione del programma è andata in onda nel gennaio 2014. La seconda edizione è in onda con ripetizione settimanale dal 19 ottobre sempre del 2014. La sigla del programma è una canzone neomelodica in napoletano del 2008 dal titolo Nu matrimonio napulitano cantata da Daniele Bianco. Dopo il successo della terza edizione del programma andato in onda dall’11 settembre 2015, la quarta edizione è andato in onda dal 16 settembre 2016 sempre su Real Time. Tra le novità di questa nuova edizione, c’è l’aggiunta del nipote Antonio Jr. (il nipote che ha accompagnato don Antonio a New York nella terza stagione) allo staff dell’Hotel e la visita da parte di Benedetta Parodi e i concorrenti di Bake Off Italia per la preparazione di una torta nuziale a La Sonrisa.

‘La Sonrisa’ chiusa, Proclamata zona rossa e mascherine all’aperto

Dopo l’ordinanza firmata ieri sera dal governatore De Luca, che ha deciso di proclamare la zona rossa nelle strade che circondano la Sornisa, la sindaca abatese ha praticamente chiuso Sant’Antonio Abate. Inoltre, sarà obbligatorio indossare le mascherine all’aperto. Fino al 25 agosto, sarà disposta la chiusura del cimitero, del Centro di raccolta rifiuti, dei centri estivi, di parchi, chiese, centri di aggregazione, palestre e centri sportivi. Interdetti al pubblico anche uffici comunali e biblioteca, con sospensione del mercato settimanale.

Proprio ieri sono arrivati invece i risultati dei 70 esami effettuati e che non hanno lasciato dubbi: 27 persone positive, di cui 24 sono familiari prossimi dei titolari della struttura ricettiva.

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