carcere poggioreale napoli suicidio

Luca non avrebbe retto al peso della detenzione al Giuseppe Salvia di Poggioreale, decidendo di impiccarsi nella giornata di sabato all’interno della sua cella nel padiglione Salerno. È morto così Luca E., 25enne originario di Pollena Trocchia, altra vittima suicida del carcere.

IL RIMORSO DI LUCA

Da due mesi nella struttura penitenziaria di Poggioreale con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni l’uomo, secondo quanto poi riferito dal garante del Comune di Napoli Pietro Ioia e di quello regionale Samuele Ciambriello, sarebbe stato colpito dal rimorso tanto da decidere di farla finita alla conclusione dell’ora d’aria. A ritrovare impiccato Luca E. un agente della Polizia penitenziaria che ha invano tentato di rianimarlo. Saranno gli approfondimenti d’indagine a chiarire definitivamente i motivi del gesto.

L’ALLARME DEI GARANTI DEI DETENUTI

«Dall’inizio dell’anno siamo già a tre sucidi nelle carceri campane (a santa Maria Capua Vetere, Avellino e Poggioreale), più un adolescente in una comunità residenziale in provincia di Caserta». I casi totali in tutt’Italia sono 22.

L’ULTIMA MESSA DI LUCA

Luca, affermano Samuele Ciambriello e Pietro Ioia. «domenica scorsa era andato anche a messa ed aveva parlato con un cappellano. Il dolore, come la morte sono la grande scuola della vita. Lo capiscono anche i politici che pensano al carcere solo come luogo di custodia? Le denunce per maltrattamenti, come nel caso di Luca, possono essere procurati da disturbi psichici e dalla tossicodipendenza. L’accertamento immediato sulla capacità di intendere e volere è prioritario per evitare il carcere, ma qualora si arrivasse a questa estrema ratio occorre fare di più. Ci vogliono più figure sociali nel carcere per ascoltare, capire, amare, liberare».

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.