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giovedì, Febbraio 22, 2024
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Mazzarri senza paura a Madrid: “Il Napoli deve tornare a giocare il calcio più bello”

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L’ultima volta che Real Madrid e Napoli si affrontarono al Bernabeu finì 3-1 per i padroni di casa. Era il Napoli di Sarri, che si piegò alle reti di Benzema, Kroos e Casemiro.

Sei anni dopo le due compagini si  affrontando di nuovo per scrivere un’altra importante pagina di storia. Gli obiettivi sono molteplici: il Real per cercare di chiudere il girone con il punteggio pieno e da imbattuto, il Napoli per centrare con un turno di anticipo la qualificazione agli ottavi di finale. Se la formazione dei Blancos pare già del tutto delineata per via delle tante assenze, quella dei partenopei è ancora tutta a decidere. Il dubbio più grande riguarda la fascia sinistra che, dopo l’infortunio di Matias Olivera nella sfida contro L’Atalanta e quello di Mario Rui contro l’Empoli, è rimasta sguarnita.

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Real e Napoli, due infermerie piene

Le assenze pesano notevolmente su questo match. Da entrambe le parti ci sono infatti numerosi giocatori fermi ai box. Nel Real Madrid gli assenti saranno probabilmente sette, con Modric che potrebbe diventare l’ottavo poiché ancora in dubbio. Nel Napoli, anche se gli assenti sono solo tre, non è rimasto neanche più un terzino sinistro su cui puntare. Il Real, orfano di Courtois e Kepa, dovrà giocare quindi con il suo terzo portiere Lunin dopo aver sostituito l’infortunato Vinicius Jr con l’ex Milan Brahim Dìaz pronto a mettere in difficoltà la difesa azzurra come nello scorso campionato.

Dubbio Zanoli-Natan per la fascia sinistra

Nelle ultime ore si era parlato di un nuovo possibile innesto tra gli svincolati per il Napoli, così da sopperire alla mancanza di terzini, ma il Ds Meluso ha chiuso ogni possibilità di entrare nuovamente sul mercato. Walter Mazzarri dovrà quindi ingegnarsi per trovare al più presto una soluzione possibile per arginare le avanzate di Jude Bellingham e compagni. Nell’allenamento di oggi è stato provato Natan a sinistra con Juan Jesus al fianco di Amir Rrahmani al centro della difesa, questa cosa però non esclude un possibile impiego dal primo minuto per Alessandro Zanoli che andrebbe ad occupare la fascia di sinistra. Un’altra soluzione possibile sarebbe quella di spostare sull‘out mancino Giovanni Di Lorenzo, posizionando così Zanoli a destra, visto che il capitano azzurro ha già giocato in quella posizione. Torna dal 1′ minuto  Victor Osimhen.

Mazzarri-Ancelotti, una sfida infinita

Hanno tanto da dirsi anche i due allenatori, Carlo Ancelotti e Walter Mazzarri. L’allenatore del Real ieri ,nella sua conferenza stampa, lo ha ricordato come “un ottimo allenatore” oltre che un suo amico, tenendo presente che non ci sono favoriti ma “due squadre che si alterneranno il controllo”. Il bilancio dei loro incontri  però parla chiaro: otto vittorie per l’ex allenatore di Milan e Juventus, solo tre per l’ex di Inter e Torino con ben due pareggi ad accontentare tutti, o quasi. Il compito di Mazzarri sarà quello di migliorare questa sua statistica personale dando così anche al Napoli la sua prima vittoria nella storia contro il Real Madrid, che di gare contro gli azzurri ne ha vinte 4.

Le dichiarazioni di Mazzarri

“L’obiettivo – spiega chiaramente il mister – è di ritrovare il gioco bellissimo del Napoli dell’anno scorso. Siamo andati bene a Bergamo vincendo e ora ripartiamo da qui, poi non mi pongo limiti”.
Mazzarri parla della stima reciproca con de Laurentiis, seduto ad ascoltare la sua conferenza stampa; manda complimenti a Luciano Spalletti e parla della sua stima per Carlo Ancelotti: “E’ un tecnico di altissimo livello – spiega – ha vinto tutto e sa costruire le squadre più forti. Ci siamo incontrati diverse volte in campo e per lui ho una stima incredibile dal punto di vista umano. Poi in campo vanno le due sqadre e vediamo che succede. Ancelotti per me deve stare una vita qui, ma sceglierà lui il suo futuro”.
Il futuro del Napoli passa invece per i giocatori che cercano di ritrovare la forma migliore, a partire da Osimhen, che è rientrato nel finale a Bergamo e ha inventato l’assist del gol vittoria a Elmas. “Osimhen – spiega il tecnico – sta facendo passi avanti fisicamente. Ha giocato 25′ a Bergamo e vediamo se domani riesce a fare un tempo, perchè poi giocheremo contro Inter e Juventus e lui è un giocatore importante. Vediamo se parte in campo dall’inizio della partita o durante il match”.
“In generale – continua Mazzarri – ho trovato a Napoli un gruppo di empatia enorme, dei bravi ragazzi molto professionisti. Il club ha preso giocatori che hanno una grande serietà e se l’allenatore trova questo materiale umano oltre che di qualità tecnica può andare veramente bene. Non mi è capitato spesso di trovare giocatori così. Io di solito se entro nella testa dei giocatori inserisco la buona organizzazione in campo a livello tattico, devo cercare di inculcare le idee ai giocatori e farli ritornare ad essere quelli dello scorso anno, o almeno a somigliarci”.
Mazzarri ha fiducia in un gruppo che quindi domani può partire con Osimhen dal 1′, per poi essere avvicendato nell’intervallo, oppure con Raspadori e il nigeriano pronto a subentrare. Per il resto torna in porta Meret, mentre c’è sempre il problema del terzino sinistro, con Rui e Olivera infortunati e rimasti a Napoli e Juan Jesus favorito da terzino ma anche Ostigard pronto.
La fiducia c’è e Mazzarri ricorda le imprese del suo passato al Napoli nel 2011, quando sconfisse il Manchester City, qualificandosi: “Eravamo un gruppo esordiente ed emozionato ma vincemmo e passammo il turno, perché a volte nel calcio accade quello che prepari. Noi domani proviamo a giocare bene”.

Le dichiarazioni di capitan Di Lorenzo

“Sensazioni positive” che ha anche Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli: “Giocheremo in uno stadio fantastico contro una grandissima squadra. Sarà un test anche per noi, per capire a che livello siamo. Siamo pronti per affrontare questo incontro, che può darci uno slancio importante tanto in campionato quanto in Champions. La partita dell’andata è stata determinata anche da qualche errore nostro, come il mio sul gol di Vinicius. L’avevamo però interpretata bene, costringendo il Real a difendersi nella sua metà campo. Dobbiamo ripartire da questo approccio, ma domani sarà una partita completamente diversa”.

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