Melito. Il Consiglio approva il dissesto, debiti per oltre 63 mln: dibattito acceso in aula

Sessantatré milioni e settecento mila euro. Questo il debito accumulato dal Comune di Melito in almeno 20 anni di gestione recente dell’Ente. Il consiglio comunale convocato per questa mattina era chiamato a decidere il punto di non ritorno, il dissesto dei conti pubblici e della presa d’atto dell’inconsistenza delle “leve” a disposizione per garantire una equilibrata gestione economica e finanziaria. Una procedura obbligata che si ripercuoterà inevitabilmente sullo scenario politico-amministrativo dei prossimi anni: l’aumento delle tariffe e i pochi spazi di manovra sulle scelte programmatiche faranno sentire i loro effetti per almeno i prossimi quattro anni.

Il consiglio comunale, con i sedici voti dei consiglieri della maggioranza del sindaco Antonio Amente – l’opposizione ha abbandonato i banchi dell’aula consiliare prima della votazione in segno di protesta – il provvedimento è passato, dando il via ad un lungo iter che permetterà l’appianamento dei debiti e una ripartenza per i conti pubblici.
Duro il dibattito in aula tra i rappresentanti degli schieramenti di maggioranza e opposizione. Tra accuse reciproche e toni accesi, sono stati toccati diversi temi: una delle questioni principali ha riguardato il dialogo in commissione su un provvedimento “epocale” per la storia dell’Ente, accuse rispedite al mittente dal presidente della commissione bilancio, Corrado Corrado, che ha difeso l’iter seguito per il dibattito preliminare alla discussione in consiglio. Secondo i gruppi di opposizione, inoltre, l’amministrazione a guida Amente non avrebbe posto in essere le iniziative necessarie per non accrescere ulteriormente il debito preesistente: accuse respinte sia dal consigliere Capozzi che dall’assessore al ramo Arsenti.

Lungo botta e risposta anche in merito alle responsabilità politiche sulla formazione del debito, un peso rispetto a cui nessuno – o quasi – si è detto estraneo. Un confronto duro che ha raggiunto il suo apice in un duro scontro tra il consigliere di Melito Adesso, Lello Caiazza, e l’assessore Vincenzo Cicala, conclusosi con l’intervento dei caschi bianchi presenti in aula.

Dalla lunga introduzione dell’assessore al bilancio Angela Arsenti è emersa una composizione eterogenea del debito, composto principalmente da crediti di dubbia esigibilità – per un ammontare di oltre 19 milioni e mezzo – passività potenziali dei contenziosi in essere – per oltre 33 milioni di euro – e debiti fuori bilancio per oltre 6 milioni di euro. A pesare maggiormente sul bilancio comunale sono dunque l’evasione e i contenziosi di cui al momento non si conosce l’esito, primo tra tutti quello riguardante la controversia in merito al cosiddetto “parco Guerra” che da solo incide per 19 milioni e mezzo sulle possibili uscite future.

La delibera di consiglio comunale sarà adesso inviato in Prefettura, in attesa del decreto di nomina del Presidente della Repubblica che invierà negli uffici di via Salvatore di Giacomo la commissione ministeriale che dovrà provvedere a pagare i creditori, sancendo un taglio netto tra il passato e il futuro della gestione economico-finanziaria dell’Ente