Michael Schumacher, ipotesi trasferimento dopo la ripresa: il 3 gennaio data importante

Michael Schumacher

Michael Schumacher sta facendo progressi. “Non è costretto a letto né ha bisogno di macchinari per rimanere in vita”. Sono le indiscrezioni riportate dal Daily Mail‘. 

Michael Schumacher è stato coinvolto in un terribile incidente cinque anni fa mentre sciava in Francia (era il 29 dicembre 2013).L’incidente gli provocò gravi danni cerebrali. Secondo il quotidiano britannico, l’ex campione mostrerebbe segnali di miglioramento. E’ accudito da uno staff medico di 15 persone nella sua villa di Gland in Svizzera, vicino al lago di Ginevra, in un’ala appositamente attrezzata per il trattamento. Schumacher starebbe seguendo cure infermieristiche e terapeutiche estensive per un costo stimato in 55mila euro la settimana.

Le notizie su Schumacher

Le poche notizie, rilasciate ai giornali, sono filtrate dalla moglie Corinna o dalla storica portavoce Sabine Kehm. Secondo il tabloid Schumacher avrebbe un peso normale e non dipenderebbe più dalle macchine. Indiscrezioni, che però confermerebbero quanto affermato di recente da Jean Todt. Il suo ex capo ai tempi della Ferrari, che ha fatto sapere di aver visto il Gran Premio del Brasile insieme all’ex pilota. Tra pochi giorni, il 3 gennaio 2019, Schumi compirà cinquant’anni.

Le indiscrezioni

Da quanto si evince, l’uomo pur non essendo più attaccato alle macchine e a letto, continua a ricevere cure infermieristiche e terapeutiche. Più volte, anche anni dopo l’incidente, ha rischiato di non farcela, come nel 2014 quando ha subito due operazioni salvavita ed è rimasto per cinque mesi in coma farmacologico

Purtroppo, molte sono state le speculazioni sulle sue condizioni fisiche. Alcune cartelle cliniche sono state addirittura rubate e offerte ai media per 40.000 sterline. L’anno seguente, una foto scattata a casa sua e contrabbandata da un “amico” venne venduta per un milione di sterline.

Gli amici e il futuro

Per fortuna ci sono amici fidati che non lo hanno mai lasciato, rispettando il silenzio della famiglia. Tra questo Jean Todt, un visitatore abituale, che di recente ha raccontato di aver visto il Gran Premio del Brasile insieme a Schumacher. Tra le altre voci, vi è quella della rivista tedesca Bravo secondo cui il campione si starebbe preparando al trasferimento in una clinica di Dallas, in Texas, specializzata nel trattamento delle lesioni cerebrali. Intanto tra pochi giorni, il 3 gennaio, Schumacher festeggerà il suo 50° compleanno, un enorme traguardo, forse uno dei più importanti mai conquistati dal campione, che in questi anni di sofferenza ha dimostrato il proprio attaccamento alla vita

‘Michael 50’: Ferrari allestisce una mostra per festeggiare il 50esimo compleanno di Michael Schumacher.

Giovedì 3 gennaio 2019, in occasione del 50esimo compleanno di Michael Schumacher, sarà inaugurata la mostra organizzata dalla Ferrari nel suo museo di Maranello (Modena). L’esposizione si intitola ‘Michael 50’ ed è un omaggio alla carriera del sette volte campione del mondo di Formula 1, di cui cinque al volante della Rossa. Nella mostra saranno presenti scatti di quei storici momenti e altri reperti dell’epoca, perché Schumacher ha dato un notevole contributo anche nello sviluppo delle Ferrari stradali, sia in qualità di collaudatore che di consulente. (Per tutte le news su Michael Schumacher LEGGI QUI)

Michael Schumacher nella storia Ferrari

“Una celebrazione e un segno di gratitudine per il pilota del Cavallino Rampante più vincente di sempre”, spiegano alla Ferrari. E non solo perché in undici stagioni, dal 1996 al 2006, ha collezionato cinque titoli piloti consecutivi, dal 2000 al 2004, e sei titoli costruttori. Michael Schumacher, in realtà, non è solo il pilota F1 più vincente della Ferrari, ma è il più vincente in assoluto: nella sua carriera è arrivato primo in 91 Gran Premi. Inoltre, “la mostra permetterà di scoprire il fondamentale contributo che Michael ha dato allo sviluppo di vetture GT straordinarie nei suoi anni a Maranello, come pilota e successivamente come consulente”, spiega Ferrari. La mostra sarà aperta tutti i giorni, dal 3 gennaio, e la visita è compresa nel prezzo del biglietto del museo (16 euro l’intero).