“Mio padre contagiato dal Covid in ospedale a Giugliano”, la denuncia della famiglia Abbate

La denuncia sul contagio all'ospedale di Giugliano
La denuncia sul contagio all'ospedale di Giugliano

Arrivato all’ospedale di Giugliano per un’infezione al pacemaker, contrae il Covid nel reparto di Cardiologia. A denunciare l’accaduto è la famiglia di Salvatore Abbate, noto barbiere giuglianese e molto conosciuto in città per la sua attività di volontariato. “Tutto è iniziato lo scorso 5 ottobre fa quando mio padre andò in ospedale perchè aveva un po’ di affanno. Dopo i primi accertamenti gli fecero un primo tampone Covid che risultò negativo. Passò la notte al pronto soccorso dell’ospedale di Giugliano, poi gli fu detto di tornare il giorno dopo per sottoporsi ad altri controlli” – raccontano i figli Vincenzo Angela.Il giorno dopo tornammo in ospedale a Giugliano dove gli fecero altri accertamenti per capire i motivi del suo malessere. Fu anche sottoposto ad un secondo tampone, che risultatò negativo. Il venerdì successivo stessa situazione. Andammo di nuovo in ospedale, i medici gli dissero che doveva ricoverarsi in Cardiologia dove è stato ricoverato. Anche in questo caso fu sottoposto al terzo tampone Covid, anch’esso negativo. A seguito di accertamenti i medici capirono che l’affanno era dovuto ad un’infezione al pacemaker”.

“Nostro padre isolato nel reparto Covid”  

Iniziarono subito con una cura di antibiotici in attesa di trasferirlo al Monaldi, struttura più attrezzata per seguire pazienti con la patologia di mio padre. Prima del trasferimento, però, gli hanno fatto un altro tampone al quale è risultato positivo. E’ stata una mazzata tremenda per lui e per tutti noi” – dichiarano sconsolati Angela e Vincenzo, “Eravamo certi che nostro padre fosse al sicuro in ospedale ed invece è proprio lì che ha contratto il virus. Dopo 15 giorni che papà è stato ricoverato in ospedale dove ci hanno vietato (come a tutti per carità) di vederlo per le norme anticovid, (questa é una cosa orribile e dura da digerire), dove ci obbligano ad indossare tutte le precauzioni anche quando siamo da soli, alla fine dopo 3 tamponi negativi, in prossimità di trasferimento in altra struttura ospedaliera é risultato positivo”.

Immediatamente lo hanno trasferito nel reparto Covid in completo isolamento. “Per fortuna è asintomatico ma psicologicamente è difficile affrontare questa malattia. La situazione non é delle migliori e questa situazione, anche per il suo quadro clinico e per noi, non é semplice da gestire. Dovrebbe essere trasferito al Cotugno per un intervento al pacemaker ma al momento è costretto a restare nel reparto Covid a Giugliano dove si vive una situazione di precarietà, soprattutto a causa del poco personale a disposizione. Ciò ricade sull’assistenza ai malati Covid, speriamo che la situazione migliori il prima possibile”. 

Intanto la famiglia Abbate è stata contattata dalla segreteria del sindaco Nicola Pirozzi per un aiuto e assistenza nella speranza che si riesca ad accertare cosa è successo.

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook.