Era di Arzano la vittima dell’ennesimo incidente sul lavoro avvenuto al largo di Fiumicino. Antonio Lacatena, originario di Arzano ma residente Capriati al Volturno, ispettore di carico, in procinto di salire sulla piattaforma petrolifera “R2”, a 4 miglia dalla costa, è morto dopo essere caduto in mare, forse scivolato mentre scendeva dalla biscaglina.

Dopo il segnale di allarme, la Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino ha inviato una motovedetta sul posto ma l’uomo, recuperato in mare dai militari, non dava segni di vita. Dopo un primo tentativo di rianimazione, la vittima è stata portata a bordo della motovedetta sulla banchina sud del porto canale di Fiumicino, dove nel frattempo sono intervenuti i sanitari del 118. A nulla sono valsi ulteriori tentativi di rianimazione, anche con l’ausilio del defibrillatore, ed è stato constatato quindi il decesso dell’ispettore di carico.

E’ stata disposta l’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso. Da accertare anche le dinamiche dell’accaduto.

 Antonio dopo il matrimonio, si era stabilito a Capriati al Volturno  dove si era fatto voler bene da tutti i capriatesi. Come riporta la pagina La Voce di Arzano tornava spesso ad Arzano dai suoi parenti e dagli amici, con i quali aveva un rapporto indissolubile.
Lo stesso Antonio lo scorso maggio scriveva su Fb: “Non si vede l’ora di venir fuori da questa pandemia per ricominciare a morire in santa pace di vecchiaia, tumore, incidenti stradali, incidenti sul lavoro, batteri resistenti agli antibiotoici ecc”

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