Nata senza mani, la piccola Sara vince il concorso di calligrafia: “Se date il massimo, tutto è possibile”

Sara ha dieci anni ed è nata senza le mani. Questo, però, non le ha impedito di partecipare e vincere un concorso che, al di là del modesto premio in denaro, è per lei un riconoscimento importantissimo. Nonostante la tenera età, la determinazione e l’impegno hanno consentito alla bambina di andare oltre il proprio handicap fisico e di vincere un concorso nazionale di calligrafia.

Sara Hinesley, questo il nome della bambina, vive nel Maryland ma il suo nome ha fatto il giro di tutti gli Stati Uniti. La bimba, infatti, ha vinto un premio nazionale in un concorso nazionale multidisciplinare, riservato a studenti che hanno ritardi cognitivi o disabilità fisiche, intellettuali o legate allo sviluppo. Davanti ad una giuria composta da terapisti occupazionali, Sara, che nonostante il suo evidente limite fisico ha imparato a scrivere senza problemi, è riuscita a vincere il premio riservato alla gara di calligrafia.

Alla bambina andrà un premio in denaro da 500 dollari (poco meno di 450 euro), anche se al momento come spenderlo è la cosa meno importante. Sara, infatti, ha spiegato dopo aver ritirato il premio: «In questo momento, vorrei solo che altri bambini con disabilità si possano sentire ispirati dalla mia storia. Sono orgogliosa di ciò che ho fatto, ma soprattutto spero che altri bambini possano affrontare tante sfide difficili. Io sono la dimostrazione che se ci si impegna al massimo, tutto è possibile». Lo riporta anchePeople.

Cathryn, la mamma di Sara, ha invece dichiarato: «Lei è una ragazzina indipendente, ha un modo di pensare piuttosto strategico ed è in grado di individuare facilmente il modo di eseguire ogni compito». Inizialmente, i genitori di Sara avevano preso in considerazione l’idea di far utilizzare alla figlia delle protesi, ma poi ci hanno ripensato: «Siamo fortunati, perché lei è così incredibile da essere in grado di fare tutto senza protesi, anche meglio di noi che abbiamo le mani, non ne ha davvero bisogno».