Nave da crociera rischia di schiantarsi contro il molo, manovra disperata per evitare il disastro

Una bufera di vento e pioggia in laguna e torna l’incubo dei pericoli legati al passaggio delle grandi navi a Venezia. A poco più di un mese dall’incidente che coinvolse il 2 giugno scorso nel canale della Giudecca la Msc Opera, finita contro un battello granturismo, ad essere al centro oggi di una situazione ad alto rischio è stata la Costa Deliziosa. All’altezza di Riva Sette Martiri, quindi a pochi passi dal bacino di San Marco, la prua della nave è arrivata a sfiorare uno yacht ancorato e alcune imbarcazioni del servizio pubblico. Impatto evitato ma la paura per chi ha assistito all’accaduto è stata tanta. «Ce la siamo vista venire quasi addosso – racconta Alberto Peratoner, docente dell’Università di Padova – Era un momento di massima intensità del temporale. Ad un certo punto abbiamo visto il ferry che si dirigeva verso il Tronchetto improvvisamente spostarsi a dritta, e subito dopo il suono forte e prolungato della Costa Deliziosa, di cui abbiamo poco dopo visto le luci, in mezzo all’oscurità».Il professore ha seguito impietrito quanto avveniva: «Era in visibile difficoltà di manovra e stava puntando verso Riva San Biagio, virando appena leggermente verso Riva Sette Martiri.

Il rimorchiatore di prua ha tentato una manovra disperata portandosi completamente a dritta della nave, per ‘tirarla’ con la massima potenza di lì, allo scopo di allontanarla dalla riva. Gradualmente la nave è riuscita a virare e a ‘ricentrare’ la rotta». A subire il maggiore spavento sono stati i membri dell’equipaggio dello yacht Elysia, un 50 metri con bandiera di Cape Town, sfiorato da Costa Deliziosa. Si sono lanciati letteralmente a terra dalla scaletta per mettersi al sicuro sul molo, rifugiandosi nel posto di guardia della vigilanza privata della barca. Mentre non viene esclusa l’apertura di un fascicolo della magistratura sulla nuova domenica nera per io ‘grattacieli del mare’ a Venezia, Costa Crociere ha immediatamente diffuso la sia versione dell’accaduto. Nell’addebitare quanto successo al «violento, straordinario e improvviso evento meteorologico che ha interessato il Nord Est», la compagnia sottolinea che le violente raffiche di vento «hanno causato una deviazione durante il passaggio nel Canale della Giudecca, effettuato come sempre sotto le indicazioni del Comandante del Porto, del pilota e dei tre rimorchiatori a cui la nave era legata e che hanno con prontezza assistito la nave nella manovra». Per Costa, il comandante «ha sempre mantenuto il controllo della nave, pur in condizioni di estrema e improvvisa difficoltà».