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sabato, Gennaio 22, 2022
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Omicidio-suicidio a San Marcellino, le amiche di Imma accusano la famiglia di Antonio


Omicidio-suicidio a San Marcellino, parlano le amiche Imma.

La notizia dell’omicidio, avvenuto ieri, di Immacolata Stabile, 48 anni, e del suicidio di Antonio Topa, 51, ha sconvolto l’intera comunità di San Marcellino, in provincia di Caserta. L’uomo, dopo una lite, ha strangolato la moglie a mani nude, poi si è tolto la vita impiccandosi al solaio dell’abitazione coniugale. A ritrovare i corpi dei genitori, sono stati i due figli della coppia, di 18 e 21 anni, rincasati nella notte dopo una serata con gli amici.

La circostanza è emersa dagli accertamenti realizzati in queste ore dai militari guidati da Antonio Forte con il coordinamento della Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco.

Il quadro familiare

Tutto appariva continuamente incerto anche a causa del lavoro poco stabile dell’uomo ma nulla, secondo quanto raccontato da chi li conosceva, faceva presagire un epilogo così drammatico. Il magistrato di turno della Procura della Repubblica è stato informato dagli uomini della Benemerita per riuscire a chiarire i retroscena dell’orrendo ritrovamento.

Dietro le immagini di un amore duraturo nel tempo, postate sui social network, si nascondevano litigi, minacce e  denunce. Imma lo aveva già denunciato, circa un anno fa, per maltrattamenti, ma dopo due settimane aveva poi ritirato la denuncia. La donna si lamentava spesso del fatto che qualcuno in famiglia parlasse male di lei con suo marito, inventava storie sul suo conto scatenando la gelosia dell’uomo già molto forte, come riportato dal sito cronachedellacampania.

Imma è stata uccisa in modo silenzioso perchè nel palazzo nessuno si è accorto di nulla, come non si sono mai accorti della situazione di particolare tensione tra i due. “Litigavano come tutte le coppie, niente di più” dicono.

Un amore malato quello di Antonio che ha scatenato l’ira del web e di chi conosceva la coppia. Ad esempio il cugino dell’uomo. “Geloso, era geloso pazzo. Sin da quando erano fidanzati”. Poi rincarano la dose le amiche della donna. “I parenti passavano il tempo a infangare il nome di Imma, inventavano storie sul suo conto. Avranno istigato Antonio, gli hanno raccontato qualcosa di falso, innescando tutto ciò”.

 

 

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