Prima il silenzio, poi le urla. Sono stati i genitori a trovare Mattia Santoro senza vita

Iniziano ad emergere i primi particolari in seguito alla morte drammatica di Mattia Santoro, il gioielliere 48enne che, ieri, si è tolto la vita nel suo negozio di Quarto. L’allarme è scattato poco prima dell’ora di chiusura: prima gli spari, poi il silenzio. I residenti avevano pensato ad una rapina finita male. Il silenzio squarciato dalle urla di dolore. I genitori dell’uomo sono stati i primi ad assistere alla drammatica scena, sono stati loro a trovare il corpo senza vita di Mattia nel bagno dell’esercizio commerciale.

Immediatamente è stato allertato il personale del 118 che è intervenuto subito sul luogo prima della corsa disperata presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dove è morto poche ore dopo in seguito al ricovero in prognosi riservata. Inutili sono stati tutti i tentativi di intervenire sull’uomo. Il colpo alla testa è stato fatale per il commerciante, residente a Marano.

Intanto nel negozio erano giunti anche i militari della Tenenza di Quarto e del Comando di Pozzuoli, insieme alla Polizia Municipale della città flegrea. Le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica di quello che sembra essere un gesto estremo inferto per mano propria.