Gioia al Santobono, Noemi muove i primi passi in ospedale: la piccola torna a camminare con un busto

A distanza di un mese, la piccola Noemi ha ricominciato a camminare. La bimba di 4 anni rimasta gravemente ferita nell’agguato di piazza Nazionale dello scorso 3 maggio -racconta La Repubblica- ha mosso i primi passi nel corso della riabilitazione. Per adesso, racconta la nonna, viene guidata da un busto.

 

Un mese dopo

Ieri 3 giugno , dopo un mese dalla folle sparatoria anche l’avvocato di famiglia Angelo Pisani, dopo aver visto Noemi sorridere ed aver ascoltato i racconti intimi della madre, dichiara: “Mi sento di poter dire che a Napoli c’è stato un grande Miracolo  e sono sicuro che la piccola Noemi, con i suoi genitori e la cittadinanza che ha pregato per lei, sarà il simbolo del contrasto  alla violenza ed alla criminalità  a tutela di tutti bambini”.
“Inutile sentir ripetere sempre  il solito ritornello “queste cose non devono capitare più” , pretendiamo prima idonee misure ed interventi , lo dobbiamo alla memoria di altre vittime innocenti come Annalisa Durante e tanti altri con cui siamo in debito . Ora anche grazie al gran lavoro investigativo dei magistrati e forze dell’ordine , quale parte civile possiamo dedicarci, al processo  con più serenità ma con il massimo impegno per ottenere giustizia e la massima pena per i colpevoli la giusta risposta  per la piccola Noemi e alla stessa città di Napoli che devono vincere sul male”, conclude l’avvocato Pisani.

“Annalisa non ce la fece, Dio ha salvato la bimba” il papà di Noemi chiama Giovanni Durante

​Il padre di Noemi ha chiamato al telefono Giovanni Durante, il papà della bambina uccisa in un agguato di camorra a 14 anni nel 2004 a Forcella. Il genitore della piccola ferita in una sparatoria lo scorso 3 maggio in Piazza Nazionale a Napoli, vive ormai all’ospedale Santobono con sua moglie e in queste settimane ha assistito alla forte solidarietà della città per la sua famiglia e per la piccola di 3 anni che ha vinto la sua battaglia e ora sta guarendo. In particolare è stato colpito dalla vicinanza della famiglia Durante che nei giorni dopo gli interventi chirurgici è stata al Santobono e ha lasciato anche un biglietto con un cuore per lasciare un segno della propria vicinanza alla bambina.

«Mi ha chiamato e mi ha commosso. Mi voleva ringraziare per le preghiere che abbiamo rivolto per sua figlia e per la solidarietà che gli abbiamo espresso» dice Giovanni Durante. «Io ho perso mia figlia – racconta Durante – e con mia moglie abbiamo vissuto i giorni in cui Noemi era in pericolo di vita con grande angoscia, ci è sembrato di rivivere i nostri momenti bui. Per questo siamo stati felici di sapere che Noemi è fuori pericolo e sta guarendo. La nostra Annalisa non ce la fece, invece Dio ha voluto salvare questa bimba. Gli ho detto che in questi giorni con grande felicità andrò a trovarli in ospedale per abbracciarci».