Whirlpool. Operai rassicurati dal ministro Di Maio, ma non basta. Continua il presidio in via Argine

Appaiono rinfrancati i lavoratori della Whirlpool di Ponticelli dopo l’incontro di martedì pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico. Le parole del vicempremier e titolare del Mise Luigi Di Maio, pronto «a bloccare i finanziamenti» all’azienda in caso di licenziamento dei 420 dipendenti dello stabilimento di via Argine, rinfocolano le speranze in chi da decenni si occupa della produzione a Napoli dei prodotti del colosso statunitense.

Ad InterNapoli.it i lavoratori, appena tornati da Roma per raggiungere a Ponticelli gli altri colleghi in speranzosa attesa, elogiano il vicepremier e ministro del lavoro Di Maio, non a caso destinatario del coro “uno di noi’’: «Si è dimostrata una persona attenta alla salvaguardia della dignità dei lavoratori – affermano i dipendenti Whirpool e i delegati sindacali presenti nell’incontro al Mise – Certo, la battaglia è ancora lunga e la x su di noi, che significa licenziamento, c’è ancora sui tavoli aziendali perchè la società ha mostrato la volontà di chiudere lo stabilimento. Quantomeno, però, si è iniziato un nuovo percorso, che comunque lungo». Già perché Whirpool, pur disposta a discutere, a tutt’oggi afferma come una concreta possibilità si possano mantenere con gli attuali livelli occupazionali ancora non c’è. La prossima settimana i vertici della società sono attesi di nuovo al Mise per un ulteriore incontro. «Mi aspetto arrivino con una soluzione altrimenti blocchiamo i fondi che gli stavamo per dare e chiederemo di restituire all’Italia che l’azienda ha già ricevuto. La multinazionale ha ricevuto qualcosa come 50 milioni di euro» insiste Di Maio.

I lavoratori Whirlpool, nel frattempo, annunciano di voler continuare il presidio permanente nella sede di via Argine in attesa della schiarita che dovrà avere un unico colore ovvero la salvaguardia del posto di lavoro e questa mattina terranno un’assemblea durante la quale si discuterà dei contenuti dell’incontro al Mise.