Coronavirus, ragazza positiva in provincia di Napoli dopo una festa alla Sonrisa

Coronavirus La Sonrisa
Coronavirus La Sonrisa

Una ragazza di Terzigno, che aveva partecipato da invitata ad una cerimonia all’interno della Sonrisa, è risultata positiva al Coronavirus. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Terzigno Francesco Ranieri: “Nuovo positivo nel nostro Comune. Si tratta di una ragazza che ha partecipato ad una festa alla Sonrisa di Sant’Antonio Abate. Erano più di tre mesi che non si annoveravano casi sul nostro territorio. Domani procederò con gli atti consequenziali. Purtroppo avevo visto lontano alla stregua anche dei numeri che giornalmente crescono. Non molliamo la presa. A voi giovani non sottovalutate il rischio. La salute prima di tutto. Terzigno dimostra ancora una volta la tua forza”.

Focolaio Coronavirus a ‘La Sonrisa’, zona rossa a Sant’Antonio Abate e mascherine obbligatorie [ARTICOLO 12/08/2020]

Sono ventisette le persone positive al Coronavirus, tutte residenti in una mini zona rossa attorno al Castello del Boss delle Cerimonie a Sant’Antonio Abate. Il Comune ha praticamente dichiarato il lockdown in tutta la cittadina dopo il focolaio da Covid esploso a seguito di una festa. ‘La Sonrisa’ era stata già chiusa dalla sindaca abatese Ilaria Abagnale su indicazione dell’Asl 3 Sud. Uno dei dipendenti della struttura, infatti, era ricoverato al Cotugno dopo essere risultato positivo al virus. Quest’ultimo è ricoverato in terapia subintensiva, dove le sue condizioni sono in netto miglioramento dalla giornata di ieri.

‘La Sonrisa’ chiusa, Proclamata zona rossa e mascherine all’aperto

Dopo l’ordinanza firmata ieri sera dal governatore De Luca, che ha deciso di proclamare la zona rossa nelle strade che circondano la Sornisa, la sindaca abatese ha praticamente chiuso Sant’Antonio Abate. Inoltre, sarà obbligatorio indossare le mascherine all’aperto. Fino al 25 agosto, sarà disposta la chiusura del cimitero, del Centro di raccolta rifiuti, dei centri estivi, di parchi, chiese, centri di aggregazione, palestre e centri sportivi. Interdetti al pubblico anche uffici comunali e biblioteca, con sospensione del mercato settimanale.

Proprio ieri sono arrivati invece i risultati dei 70 esami effettuati e che non hanno lasciato dubbi: 27 persone positive, di cui 24 sono familiari prossimi dei titolari della struttura ricettiva.

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