Riaperture post covid: il cronoprogramma

Riaperture, tutte le date. Il ministro della Salute Roberto Speranza, in conferenza stampa insieme al premier Mario Draghi dopo la cabina di regia sul Covid a Palazzo Chigi, ha dato le prime date sulle riaperture, dai ristoranti ai teatri, dai cinema a palestre e piscine, fino a fiere e stabilimenti balneari. Per ora le riaperture riguardano esclusivamente le zone gialle e non quelle arancioni e rosse, ad esclusione della scuola dove le regole saranno diverse. Non cambia nulla però per adesso sul coprifuoco, che resta alle 22 ma potrebbe essere modificato nelle prossime settimane.

«Non sarebbe corretto indicare un giorno X» per tutte le riaperture, «l’arma su cui contiamo è la campagna di vaccinazione. Non vi è alcun dubbio che la stagione che si apre grazie al vaccino è profondamente diversa. Oggi noi abbiamo un limite ancora in termini di dosi a disposizione. Arriverà un tempo in cui ne avremo tante e dovremo convincere chi ha ancora dubbi. Quello farà la differenza», ha commentato il ministro Speranza.

 

È stato lungo e a tratti molto acceso il confronto tra i ministri nella cabina di regia sul Covid a Palazzo Chigi: la ‘road map’ finale delle riaperture, spiegano più fonti di governo, è il frutto di una mediazione del premier Mario Draghi. A quanto viene riferito, la discussione avrebbe visto schierarsi sul fronte più ‘aperturista’ il leghista Giancarlo Giorgetti e Maria Stella Gelmini per Fi, con il sostegno di Elena Bonetti per Iv, sul fronte più ‘prudente’ il ministro della Salute Roberto Speranza, con Dario Franceschini per il Pd e Stefano Patuanelli per il M5s. Gli ‘aperturistì si sarebbero battuti per il ritorno delle zone gialle dal 26 aprile, mentre gli altri ministri erano per un approccio più graduale, con una spinta maggiore alle aperture da maggio.

Il dibattito si sarebbe ripetuto su ogni singolo aspetto del dossier. Giorgetti in particolare avrebbe tenuto il punto: Volete tenere chiuso, ma dove sono i dati che giustificano questa scelta?, avrebbe detto ai colleghi. Alla fine la scelta di puntare su una «zona gialla rafforzata» dal 26 aprile, sarebbe il frutto della mediazione di Draghi. Una mediazione che anche i ministri più prudenti al termine della riunione giudicano «equilibrata», dal momento che si consentono le attività all’aperto, dove sono più bassi i rischi di contagio.

Il 26 aprile è prevista l’apertura di teatri, cinema e spettacoli all’aperto. Buone notizie anche per la ristorazione, consentita solo all’aperto per pranzo e cena. Riparte anche lo sport all’aperto e la scuola in presenza al 100% in zona gialla e arancione.

Il 15 maggio riaprono invece gli stabilimenti balneari e le piscine all’aperto. Per le palestre, anche al chiuso, bisognerà attendere fino all’inizio di giugno. Gli eventi fieristici ripartiranno il 1 luglio.

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