“Riina l’hanno giudicato 116 magistrati, Angelo Moccia 160”, le intercettazioni nell’ordinanza

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“Riina l’hanno giudicato 116 magistrati, Angelo Moccia 160”, le intercettazioni nell’ordinanza. Nel provvedimento giudiziario che ha colpito il clan Moccia sono emersi nuovi dettagli sulla figura del capo Angelo. L’indagine del Nucleo Investigativo di Roma e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia ha portato all’arresto di 13 persone indagate a vario titolo per i reati di estorsione e fittizia intestazione di beni, aggravati dal metodo mafioso, nonché esercizio abusivo del credito.

LE INTERCETTAZIONI SU ANGELO MOCCIA

Capito chi è Angelo Moccia?!… del clan Moccia, Angelo sta proprio…considera che Totò Riina l’hanno giudicato 116 magistrati, Angelo Moccia 160“, afferma uno degli indagati al telefono.

LA STORIA DEL CLAN MOCCIA

Il clan Moccia di Afragola è una storica organizzazione camorristica, protagonista di accese faide tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. Tuttora è operante nei comuni della provincia partenopea di Afragola, Casoria, Arzano, Caivano, Cardito, Crispano, Frattamaggiore e Frattaminore nonché, negli ultimi anni, anche sul territorio romano. Fulcro di tale associazione era Gennaro Moccia, ucciso il 31 maggio del 1976 in un agguato dovuto ai contrasti tra la sua egemonia e il contrapposto clan Giugliano che, all’epoca, controllava il territorio di Afragola.

I COLLETTI BIANCHI

Inoltre rilevato come diversi insospettabili professionisti entrati in affari con il sodalizio mafioso. Si sono messi a disposizione del capo indiscusso Angelo, vincolandosi a rispettare le regole e le riverenze imposte dal sodalizio.  L’imponente liquidità in possesso del clan veniva reinvestita, oltre che nelle attività commerciali, anche esercitando un’attività abusiva di esercizio del credito.

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