Dopo la fine della manifestazione antirazzista di ieri sera a Grumo Nevano delle comunità straniere residenti nella cittadina a Nord di Napoli Grumo Nevano e nei comuni limitrofi come Sant’Antimo e Casandrino oltre che del Movimento Migranti e Rifugiati dell’ex Opg Napoli, nella stessa serata di lunedì si è verificata una nuova aggressione ai danni di un cittadino pachistano, in continuità con i precedenti episodi a dir poco incresciosi.
La dinamica dell’ultima aggressione
L’uomo, stando a quanto risulta, lunedì sera stava transitando a piedi di ritorno da lavoro, in corso Europa – arteria che congiunge la cittadina di Melito con quella di Sant’Antimo – quando è stato avvicinato da 4 ragazzi in sella a due scooter. Immediatamente i giovani si sono scagliati contro la vittima designata con l’obiettivo di picchiarlo. Soltanto la prontezza del cittadino pachistano ha evitato per lui il peggio. L’uomo infatti è riuscito a divincolarsi e fuggire in tempo rimettendoci lo zaino, strappatosi dopo che i delinquenti l’avevano afferrato per bloccare l’asiatico. Subito dopo i centauri si sono dileguati lasciando dietro di sè un brivido lungo la schiena di un ignaro lavoratore colpevole soltanto di non essere italiano e bianco.
Le altre aggressioni
Già ieri mattina, poche ore prima dalla marcia nel centro di Grumo Nevano, un indiano stava per subire la stessa sorte delle altre persone picchiate. Anche in quel caso però, fortunatamente, l’uomo avvicinato anche in questo caso da giovanissimi sugli scooter è fuggito in tempo mettendosi in salvo.
Le aggressioni vanno avanti da settimane, con diversi stranieri provenienti dal Bangladesh, dal Pakistan, dallo Sri Lanka, dall’India, dall’Africa a che hanno riportato ferite gravi ed escoriazioni tanto da richiedere il ricovero in ospedale.
Le parole del rappresentante della comunità pachistana
Adil Abdul, uno dei rappresentanti della comunità pachistana e vicino anche alle altre etnie del territorio ora in pericolo, sembra non avere dubbi: «La matrice razziale delle aggressioni e degli altri tentativi di pestaggi appare evidente. Non escludo che sia partita una sorta di gara, “una challenge” come si suol dire” tra ragazzi per picchiare lo straniero. Se così fosse, in attesa di capirne di più anche a seguito delle indagini, vorrebbe dire che il gruppo che agisce potrebbe essere più folto e che quindi i vari autori potrebbero non essere sempre gli stessi».
La denuncia
Quasi superfluo descrivere la paura vissuta in questo momento dei cittadini delle varie nazionalità che lavorano la maggior parte delle volte in modo indefesso nella cintura a Nord di Napoli che comprende Grumo Nevano, Casandrino, Sant’Antimo, Frattamaggiore, Frattaminore, in parte Melito sino alla zona aversana. Adil ci rivela ciò che alcune persone del Pakistan, dello Sri Lanka dell’India gli hanno confidato. «Qualcuno vorrebbe uscire di casa armato di mazze e bastoni, per meglio difendersi da eventuali nuove aggressioni. Ma così facendo, se riuscissero a colpire chi vuole fargli del male, potrebbero rischiare a loro volta denunce soprattutto se chi vuole picchiarli verrà dimostrato siano minorenni. Questo dimostra che occorrono più tutele legislative e l’incontro con il Prefetto di Napoli mi è sembrata una cosa positiva».
L’incontro con il prefetto venerdì a Grumo Nevano
Dopo l’incontro di ieri al Palazzo di governo di Napoli con i rappresentanti delle comunità straniere nell’area dove vanno avanti le aggressioni il prefetto di Napoli, Michele di Bari incontrerà venerdì alle ore 13 al Municipio di Grumo Nevano tutti i sindaci e gli amministratori locali del circondario.
A margine dell’incontro di ieri, il prefetto Di Bari ha fatto sapere tramite una nota stampa di aver “disposto l’intensificazione delle attività di controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine con lo scopo di innalzare il livello di sicurezza a tutela” degli “stranieri” esprimendo altresì “l’avviso che gli episodi di violenza o di discriminazione
razziale debbano essere condannati sia sul piano legale che sociale.
Nell’occasione, è stata, altresì, assicurata la massima attenzione da parte delle
Forze dell’Ordine sui profili info-investigativi. Il tema sarà oggetto di un ulteriore approfondimento, anche con il coinvolgimento dei sindaci dei comuni interessati”. E l’incontro di venerdì alle 13 si inserisce in tale solco.
Le parole del sindaco di Grumo Nevano
Ad InterNapoli.it il primo cittadino di Grumo Nevano, Umberto Cimmino tiene a confutare la tesi «di Grumo Nevano come cittadina razzista. La comunità è sempre stata accogliente verso gli stranieri che sul nostro territorio lavorano, nonostante la massiccia presenza di asiatici possa forse alimentare in qualcuno del malumore».
Detto questo, il sindaco dice di non aver «condiviso la scelta delle comunità straniere del territorio di recarsi in centinaia presso la caserma dei carabinieri di Grumo e la marcia, a quanto risulta comunque autorizzata dalla Questura, al centro della città di lunedì sera. Le forze dell’ordine lavorano bene già di loro, non c’è bisogno di chiedere di impegnarsi nelle indagini: stanno già operando».
Ma chi c’è dietro questi raid? E può esserci una regia? Cimmino non vuole sbilanciarsi: «Non se ci sia un disegno dietro a queste aggressioni, è prematuro fare ipotesi. Senza dubbio, malscalzoni che verranno riconosciuti come autori dovranno essere puniti severamente in termini di legge».