“Se sei di Barra allora sei colluso con la camorra”, la frase di Adl fa arrabbiare il quartiere di Napoli

Martedì sera c’è stato durissimo scontro tra l’assessore allo sport Ciro Borriello e Aurelio De Laurentiis. La polemica è divampata durante la riunione per decidere il colore dei sediolini dello stadio San Paolo. Come riporta il quotidiano La Repubblica il politico napoletano ha attaccato il mercato azzurro: “Presidente, compri i calciatori e vedrà come la gente verrà allo stadio. Il calcio è passione, io vengo da Barra…“.  De Laurentiis lo ha interrotto ed ha replicato: “Se sei di Barra, allora sei colluso con la camorra…”. 

Botta e risposta pesante tra Ciro Borriello, assessore allo sport del Comune di Napoli, e Aurelio De Laurentiis, a margine della riunione per stabilire gli ultimi dettagli sul nuovo San Paolo. Non si è giunto ad un accordo totale, con l’incontro che sembrava finire male quando il presidente degli azzurri ha lasciato furente il tavolo delle trattative. In particolare, l’edizione odierna de ‘La Repubblica’ svela le parole grosse volate tra i due sopracitati.

De Laurentiis contro Borriello

“De Laurentiis dà in escandescenze soprattutto quando l’assessore allo Sport Ciro Borriello cerca di contrastare la tesi dell’imprenditore sul tifo azzurro. « Presidente, compri i calciatori e vedrà come la gente verrà allo stadio», sbotta Borriello. Il tutto mentre il patron insiste sulle presenze opache all’interno del tifo organizzato. «Il calcio è passione, io vengo da Barra…», continua l’assessore. De Laurentiis lo interrompe: «Se sei di Barra, allora sei colluso con la camorra… » . Pronta la risposta di Borriello: « No, se ero colluso con la camorra non stavo nella giunta de Magistris». L’assessore prova in tutti i modi a convincere De Laurentiis: «Guardi che in curva B ci va anche il presidente dell’Ordine degli ingegneri che non mi sembra affatto un camorrista… »”.

Sui social, nei gruppi del quartiere, ci sono state tantissime critiche contro il presidente: “Il Presidente dovrebbe sciacquarsi la bocca quando parla del nostro quartiere”, scrivono sui social.