Soldi falsi, 4 di Giugliano tra i 44 arrestati: l’ombra del clan Mallardo

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Sgominata un’organizzazione internazionale che produceva e trafficava soldi falsi, nelle indagini c’è anche l’ombra del clan Mallardo. Dopo le indagini della Procura di Benevento, stamattina i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 44 persone. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, avente natura transnazionale, finalizzata alla produzione e al traffico. Ma anche di spendita, introduzione di monete falsificate in Italia e all’estero e di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione Nerone è stata condotta nelle province di Benevento e Napoli. Inoltre molti indagati sono stati fermati in Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Molise, Umbria. L’operazione ha ricevuto anche il supporto dell’Europol che è intervenuta in Francia e in Belgio. Durante l’operazione i militari hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di numerosi beni e società dal valore complessivo di circa 8 milioni di euro.

Disposti gli arresti domiciliari anche per il 52enne Enrico Cante, giuglianese, finito nei guai per lo stesso tipo di reato anche nel 2009 e poi nel 2017 (LEGGI IL PRECEDENTE). Nella stessa operazione indagati altri 3 giuglianesi: arresti domiciliari per il 76enne Ciro Panico e il 61enne Francesco Sommella, obbligo di dimora per la 59enne Caterina De Rosa.

I SOLDI DI CANTE E IL CLAN MALLARDO: IL RACCONTO DEL PENTITO PIROZZI

Come detto in precedenza il nome di Cante non è nuovo alle cronache. Di lui ha parlato il pentito del clan Mallardo Giuliano Pirozzi in un verbale, datato 14 maggio del 2013. Ma in seguito all’inchiesta fu assolto dalle accuse.

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