Detenuto si toglie la vita nel carcere di Poggioreale, è il secondo caso in 24 ore

Suicidio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere [Foto d'archivio]
Suicidio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere [Foto d'archivio]

In 24 ore ci sono stati due suicidi nel carcere di Poggioreale e Santa Maria Capua Vetere, portando a 6 le vittime da inizio anno. Lo affermano, in una nota, il garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello e quello di Napoli Pietro Ioia. L’altro ieri – informano – si è tolto la vita Luigi Rossetti di 40 anni, ristretto a Santa Maria Capua Vetere. Stamattina, a Napoli-Poggioreale, a compiere l’insano gesto è stato Alfonso Fresca, di 39 anni.

“Anche se i suicidi sono ascrivibili a diverse motivazioni, il carcere continua ad uccidere”, affermano i garanti che chiedono al provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e al responsabile dell’Osservatorio Regionale della Sanità Penitenziaria un incontro urgente tra più soggetti coinvolti nel mondo penitenziario “per evitare che in questo periodo la solitudine e il vuoto trattamentale uccidano più di una pandemia”. Lo stop a risocializzazione, volontariato, al reinserimento e la diminuzione dei contatti con gli affetti “ha prodotto un evidente senso di abbandono e arrendevolezza”.(ANSA).

Tenta di togliersi la vita dopo la condanna, salvato detenuto del carcere di Poggioreale [Articolo dell’8 luglio]

Ha tentato il suicidio dopo la condanna, detenuto di Poggioreale salvato dalla polizia penitenziaria. Il 55enne napoletano voleva togliersi la vita dopo essere stato condannato dal tribunale di Napoli Nord. La reazione dell’uomo sarebbe scaturita all’esito del processo per maltrattamenti in famiglia. A rendere la vicenda nota è stato il sindacato Sappe. Il detenuto voleva impiccarsi utilizzando i lacci delle scarpe così come spiegato dal segretario regionale Emilio Fattorello. L’uomo si trovava nella Camera di Stazionamento del Tribunale Napoli Nord durante il tentativo suicida. “Grazie al tempestivo e professionale intervento del personale della Polizia Penitenziaria in servizio, – afferma Fattorello – Detenuto salvato dall’insano gesto. Lo stesso ricoverato in via di urgenza a mezzo 118 per le cure ed accertamenti del caso presso l’ospedale civile di Aversa ove è risultato fuori pericolo di vita”.

Pizzeria nel carcere di Poggioreale, apre ‘Brigata Caterina’: «Inserire detenuti nel mondo del lavoro»

Durante la giornata del 14 luglio è stata inaugurata nel carcere di Poggioreale la pizzeria ‘Brigata Caterina’. Il progetto grazie ad un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Ministero della Giustizia, il Dap e la Diocesi di Napoli.

“Si tratta di un progetto, in fase di sperimentazione, che prevede un laboratorio artigianale di pizzeria e una friggitoria all’interno del carcere. Lo scopo sarà quello dia avviare al lavoro alcuni detenuti dopo un’adeguata formazione professionale. Prevista anche la realizzazione di una pizzeria esterna al carcere di Poggioreale, al Centro Storico della città.

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