14.7 C
Napoli
venerdì, Aprile 4, 2025
PUBBLICITÀ

Villaricca, fiaccolata in memoria di Vincenzo Cuozzo: morto a 4 anni per un linfoma

PUBBLICITÀ

Morto a 4 anni per un linfoma. Fiaccolata silenziosa per ricordare Vincenzo Cuozzo a Villaricca. Sui fatti è in corso un processo per malasanità. La famiglia ha scelto di far partire la fiaccolata dall’istituto paritario Baby World di Villaricca, scuola che era frequentata dal piccolo Enzo. Alla fiaccolata ha partecipato anche il sindaco Francesco Gaudieri.

Vincenzo Cuozzo vittima della malasanità: linfoma scoperto tardi e senza le giuste cure

La fiaccolata in memoria di Vincenzo Cuozzo è un modo per farlo continuare a brillare, proprio come la sua frase preferita di un personaggio di un film: “La luce brilla anche se non c’è più la stella”.

PUBBLICITÀ

Amici, maestre, parenti e la comunità di Villaricca hanno ricordato la scomparsa del piccolo angelo percorrendo le strade della cittadina e affollando la parrocchia Santissima Madonna dell’Arco per la commemorazione organizzata dalla famiglia.

Il parroco durante la commemorazione si è focalizzato sulla sofferenza dei genitori e di chi ha incontrato gli occhi del piccolo Vincenzo Cuozzo: “Il ricordo è una ferita ma il male peggiore è dimenticare. Dobbiamo ricordare perché il ricordo è la presenza di Dio che consola il suo popolo. Consolare significa stare insieme a chi è solo. La solitudine non è questione di amicizia ma vivere un dolore. Il dolore ci rende soli perché solo noi possiamo capire. Ogni sofferenza è unica. In quella solitudine, l’unico che può capire è il Signore che legge dentro ognuno di noi”.

Lina Pierro, la mamma del piccolo Vincenzo Cuozzo, morto nel 2019 per un linfoma scoperto soltanto poche ore prima del decesso, dopo settimane in cui le diagnosi parlavano di un problema di adenoidi ha ricordato il proprio figlio con queste parole: “La fiaccolata parte dalla scuola perché Vincenzo amava andarci e perché proprio qui, la sua maestra, si è accorta che mio figlio non stava bene”.

Sulla morte del bambino è stato avviato un processo. In primo grado i medici sono stati assolti tuttavia per due di loro, un pediatra e un otorino, la Procura ha chiesto l’appello. Di seguito, le parole della madre in tal proposito: “L’autopsia ha confermato tutto in nostro favore e che tutte le cure non erano adatte alla patologia che Vincenzo aveva. Il tumore è sorto dal primo accesso effettuato al Pronto Soccorso. Vincenzo è morto per le mancate cure. Il Pm ha fatto appello per la pediatra e l’otorino privato. Il 28 maggio ne sapremo di più”.

Si chiede giustizia per questa precoce scomparsa ma i genitori ringraziano anche chi attraverso i social ha mostrato la propria vicinanza: “Persone che hanno imparato ad amare mio figlio anche senza averlo conosciuto”.

Una vicinanza che ha dato modo a questa famiglia di entrare in contatto con diverse associazioni, tra cui “Le mamme di Miriam”, legate alla stessa problematica.

Terra dei Fuochi: la sentenza CEDU condanna l’Italia

La Terra dei fuochi miete ancora molte vittime e queste mamme lottano ogni giorno affinchè le istituzioni facciano il proprio dovere. Infatti, il 10 maggio, ad Acerra ci sarà una manifestazione per la sentenza CEDU poiché è stato stabilito che l’Italia ha violato l’articolo 2 (diritto alla vita) della Convenzione europea dei diritti umani nella Terra dei Fuochi.

Il 30 gennaio 2025 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha riconosciuto che l’Italia non ha affrontato il grave inquinamento nella zona con la necessaria diligenza, mettendo a rischio la vita degli abitanti. Inoltre, la CEDU ha ordinato all’Italia di adottare misure urgenti per affrontare il fenomeno dell’inquinamento e ha sottolineato che il rischio per la vita è “sufficientemente grave, reale e accertabile”.

 

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.

PUBBLICITÀ

Ultime Notizie

Incidente auto-moto nel Napoletano, 40enne grave all’Ospedale del Mare

Grave incidente oggi a Somma Vesuviana tra un'auto e una moto. Ad avere la peggio sarebbe stato il 40enne...

Nella stessa categoria

PUBBLICITÀ