Whirlpool, la rabbia dei lavoratori: “Di Maio ci ha preso in giro”

 “Non pensavamo mai che con la Whirlpool ci fossero tanti problemi. Pensavamo che avrebbe potuto rilanciare la Indesit Company. La Whirlpool è la più grande azienda di elettrodomestici del mondo, non pensavamo di trovarci in questa situazione un po’ di disagio”. Ha risposto così ai giornalisti ad Ancona l’imprenditore ed ex ministro Francesco Merloni, fratello di Vittorio, morto nel 2016 dopo una lunga malattia che fece da preludio alla cessione di Indesit Company (ex Merloni elettrodomestici) alla multinazionale americana nel 2014. A margine di un convegno in Confindustria Ancona sul futuro della manifattura, organizzato tra gli altri da Confindustria Marche e da Fondazione Merloni, Francesco Merloni ha ricordato i gravi problemi di salute del fratello Vittorio che “è stato male” e come sia “stata un problema gravissimo la successione”. “Le cose non sono andate nel modo migliore, – ha aggiunto – questo dispiace ma non pensavamo mai che con la Whirlpool ci fossero tanti problemi…”.

“Il ministro Di Maio ha mentito ai lavoratori. La Whirlpool mi ha detto di aver comunicato al Mise le sue intenzioni dagli inizi di aprile, ma Di Maio lo ha annunciato solo il 31 maggio, dopo le elezioni europee”: Marco Bentivogli della FIM CISL ai microfoni di In 1/2 ora in più su Rai3 certifica quello di cui ci si era già accorti sul sito di Napoli che l’azienda americana vuole vendere: l’allora ministro del Lavoro sapeva già delle intenzioni di Whirlpool ma ha tenuto nascosta la notizia.

«Di Maio ha mentito ai lavoratori di Whirlpool»

Whirlpool ha deciso da tempo di vendere la divisione di Napoli a Passive Refrigeration Solutions SA (PRS), società anonima con sede legale in Svizzera, a Lugano, in Ticino, che da sempre fa capo a imprenditori italiani.  La vertenza in corso sarà oggetto di incontro tra sindacati, vertici societari e il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi mercoledì prossimo. Ma le parti sembrano lontanissime dalla possibilità di raggiungere un accordo visto che l’attuale ministro che ha ereditato il dossier, Stefano Patuanelli, chiede all’azienda di recedere dalla decisione mentre Whirlpool non pare averne, ad oggi, la minima intenzione.