napoli yacht
una terribile giornata di mare

Ieri pomeriggio è affondato uno yacht al largo di Santa Croce tra Amalfi e Conca dei Marini. Come riporta Positanonews la comitiva di Napoli si è salvata tuffandosi. In pochissimi minuti lo scafo si è inabissato in fondo al mare, infatti, si è scatenato paura e panico sulle altre imbarcazioni. Erano tante le barche ancorate anche davanti alla piccola spiaggia, meta preferita dei diportisti, che increduli hanno visto la scena.

SOCCORSO AI GIOVANI DELLO YACHT

Sul posto sono intervenuti gli uomini della guardia costiera di Salerno.. Un’improvvisa avaria poi lo scafo dello yacht ha cominciato ad inabissarsi. Quindi la Capitaneria di Porto è giunta, in soccorso con gli uomini guidati dal comandante Oronzo Montagna che ha aperto delle indagini sulla vicenda. Barca noleggiata a Maiori da giovani della provincia di Napoli

SOCCORSO DELLA GUARDIA COSTIERA

Anche quest’anno “Mare Sicuro” ci sarà la campagna della Guardia Costiera per la sicurezza del diporto e della navigazione che nel 2020 ha fatto il giro di boa dei trent’anni. Suo scopo primario è prevenire gli incidenti in mare; inoltre vengono dati suggerimenti ai bagnanti e ai diportisti per un impiego ottimale del bene mare, in tutte le sue forme. Senza dimenticare l’attività di tutela dell’ecosistema marino.

Oltre che sugli 8.000 km di coste marittime, presidi della Guardia Costiera operano anche sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore. Nell’estate 2020 l’attività ha visto impegnati 3.000 uomini e donne del Corpo, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei. Le cifre, confrontate con quelle degli anni precedenti, hanno evidenziato una diminuzione del numero di incidenti gravi (5 nel 2020 rispetto ai 29 del 2019) e di quello complessivo di persone che hanno perso la vita (il 28% in meno rispetto al 2019), segno che l’attività di informazione e prevenzione è fondamentale nell’ambito della sicurezza in mare. C’è stata, inoltre, una diminuzione dell’illegalità in mare e sulle coste, mentre resta alto il numero dei Bollini Blu rilasciati (circa 4.406) che hanno evitato un’inutile duplicazione degli accertamenti in mare.

Per le emergenze in mare è sempre attivo il numero 1530 che dalla scorsa estate è ufficialmente ricompreso tra le numerazioni di emergenza e quindi all’interno del servizio NUE112 – Numero di Emergenza Unico Europeo – che è già attivo in oltre metà delle regioni italiane ed entro la fine del 2021 potrebbe esserlo in tutte le altre. Grazie a questo sistema le chiamate di soccorso confluiscono nelle Centrali uniche di risposta (CUR) regionali che provvedono poi a trasferirle all’ente preposto alla gestione della specifica emergenza, nel caso specifico la trasferirà alla centrale operativa dell’Autorità marittima del territorio.

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