«Se in questo momento vogliamo interrompere la curva della pandemia che sta crescendo c’è solo una soluzione: la zona rossa». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a L’aria che tira su La7 aggiungendo che «a Napoli abbiamo nuovamente gli ospedali pieni, le terapie intensive piene eppure si arriva in ritardo quando i segnali iniziano a essere inequivocabili».

De Magistris ha sottolineato che «abbiamo la medicina sul territorio che arranca, l’assistenza domiciliare che non è decollata, il tracciamento che non funziona e a distanza di un anno questo lascia sinceramente sconcertati». 

Il sindaco di Napoli, però, ha fatto anche appello al governo: «È passato un anno ma sostanzialmente ripetiamo le stesse cose. Mi auguro che essendo cambiato il governo ci sia un più efficace coordinamento nazionale e che si agisca più rapidamente nell’individuare i colori». 

Covid: in Campania oltre 2800 positivi, curva all’11,22%

– Resta alta ma stabile la curva dei contagi in Campania. Secondo i dati dell’Unità di crisi della Regione Campania sono 2.842 (di cui 341 casi identificati da test antigenici rapidi) i casi positivi nelle ultime 24 ore su 25.327 tamponi eseguiti. Il tasso di incidenza è pari a 11,22%, ieri era 11,58%.

Tredici i decessi e 577 le persone guarite. Restano invariati a 140 i posti letto occupati in terapia intensiva; un posto; in più in degenza ordinaria con 1358 posti letto. (ANSA).

De Luca

“Siamo ormai in zona rossa perché il livello di contagio non si può più reggere. E’ evidente che bisogna prendere misure eccezionali”.Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb.

“Come è del tutto evidente siamo arrivati alla terza ondata in tutta Italia, per la Campania, da oltre una settimana registriamo sui 2500 nuovi postivi al giorno che significa che dovremo fare il tracciamento dei contatti per almeno 25mila persone è evidente che in queste condizioni diventa impossibile”, ha aggiunto. (ANSA).

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