AVERSA, OPERAZIONE «PIT-STOP»: PRESO IL CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE

Nuovi risvolti nell’operazione “Pit-stop” sul riciclaggio di pezzi di ricambio delle auto rubate eseguita nello scorso ottobre dagli agenti della polizia del Commissariato di Aversa. Dopo l’arresto di nove pregiudicati effettuati alla fine di ottobre, è finito nelle mani delle forze dell’ordine un altro componente della banda, Giuseppe Rammairone, 40 anni, di Aversa, ritenuto il capo dell’organizzazione dedita al riciclaggio di auto rubate in provincia di Caserta e di Napoli. Già conosciuto alle forze dell’ordine, Rammairone è stato tratto in arresto presso un’abitazione di Cesa. Durante il blitz di ottobre, gli agenti del commissariato aversano, guidati dai dirigenti Sferragatta e Graziano, arrestarono nove persone, tre finirono in carcere – Angelo Rammairone, fratello di Giuseppe, Nicola Sabatino e Antonio Molino – altre sei ai domiciliari – Giuseppe Della Volpe, Rosario Cinque, Luigi Grimaldi, Raffaele Boccalà, Mario D’Alise, Massimo Pesce – e sequestrarono un’area posta sotto il cavalcavia della strada statale 265, ad Aversa, di proprietà proprio della famiglia Rammairone, dove i veicoli rubati venivano smantellati e messi sul mercato nero dei pezzi di ricambio. Un altro deposito veniva individuato a Lusciano. Gli arrestati, residenti nell’agro aversano e nell’hinterland napoletano, avevano creato il sodalizio criminale fra le due provincie.