Esplode una fabbrica di fuochi d’artificio al Ponte Riccio

Il luogo dell'esplosione al Ponte Riccio

Aggiornamento 14:45. E’ appena giunta la notizia del decesso di un altro addetto della Pirotecnica Schiattarella, investito dallo scoppio verificatosi questa mattina. Il conteggio delle vittime è quindi salito a tre. Si tratta di Raffaele Schiatarella uno dei due titolari presenti nella struttura al momento dell’esplosione. Girolamo Schiattarella, fratello di Raffaele è stato l’unico dei feriti a rifiutare il ricovero in ospedale.

Una fabbrica di fuochi d’artificio è esplosa, prima delle nove di questa mattina, al confine tra Giugliano e Qualiano. Al momento si contano tre morti, Luigi Capasso, 45 anni e Gabriele Vallefuoco, 56 anni, che era stato trasportato d’urgena all’ospedale La Schiana di Pozzuoli,dove è spirato. mentre ci sono almeno altri 3 feriti, di cui alcuni molto gravi. Un poliziotto infatti aveva chiesto ad un familiare accorso sul posto, quanti fossero stamattina ad essere presenti sul luogo di lavoro, sentendosi rispondere dalla donna che erano sei le persone in servizio, ma in seguito è stato appurato che vi erano un totale di otto persone. La deflagrazione è stata udita a chilometri di distanza e sul posto vi sono ambulanze, vigili del fuoco e forze dell’ordine. Il nome della ditta è Fratelli Schiattarella, di proprietà di Girolamo, Salvatore e Raffaele Schiattarella di Mugnano, noti fuochisti operanti in tutta italia ed all’estero, che in passato hanno prestato la loro opera fino alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Atene 2004.

L’opicifio distrutto si trova in via vicinale Salice in località Ponte Riccio di Giugliano. C’è ancora caos tra i soccorsi, mentre arrivano diverse ambulanze sul posto per soccorrere i feriti. Alcune familiari degli addetti al confezionamento dei giochi pirotecnici e dei proprietari della struttura sono giunti sul posto, qualcuno visto lo stato in cui è ridotto il luogo è svenuto e ci sono pianti e grida di chi vuole avere notizie del proprio congiunto. Lo stabile in cui ha sede l’opificio è ancora in fiamme e si teme che dentro vi siano altri feriti, alcuni di questi nei primi minuti della tragedia sono sono stati trasportati con auto private all’ospedale Cardarelli di Napoli. Ad aiutarli sono stati i vicini che coltivano dei campi adiacenti alla struttura. Quando la macchina dei soccorsi è giunta sul posto, alcuni dei feriti erano interamente ricoperti di fuligine e tra gli operai vi è anche un addetto che è affetto da sordità.

Con la collaborazione di Mario Rispetto