VIA LIBERA ALLA SPERIMENTAZIONE DI RU486
Il comitato etico accoglie il protocollo modificato


INTERNAPOLI. Il 21 settembre veniva interrotta, mediante ordinanza disposta dal ministro alla Sanità, Francesco Storace, la sperimentazione clinica su donne volontarie in corso presso l’ospedale Sant’Anna di Torino. Il provvedimento aveva suscitato non poche polemiche, trattandosi di una questione piuttosto delicata, non scevra da pesanti ricadute etiche, e facile preda di strumentalizzazioni e sensazionalismi. La decisione era stata presa in seguito ad un ispezione disposta dal ministero a causa del riscontro di un caso in cui una paziente aveva avuto una espulsione parziale, con seguito emorragico, al di fuori del ricovero ospedaliero.
Oggi, a due settimane dalla sospensione, il comitato etico regionale del Piemonte ha dato il proprio assenso alla ripresa della sperimentazione sulla pillola abortiva, accogliendo il protocollo modificato dall’ospedale Sant’Anna, in modo da contemplare tutte le richieste contenute nell’ordinanza del ministero della Salute.
Soddisfatto l’assesore alla Sanità della Regione Piemonte Mario Valpreda: “A brevissimo termine il progetto pilota potrà riprendere. Resta lo sconcerto per i rilievi mossi a un protocollo che già prevedeva amplissime garanzie mediche e sanitarie per le pazienti e che era stato avallato dall’università e dal primariato ospedaliero”; mentre non è mancata la replica del ginecologo Silvio Viale, che ha sottolineato “che le condizioni imposte dal ministero non sono applicate negli altri Paesi in cui il trattamento Ru486 è autorizzato”.
Ma non mancano certo reazioni contrarie. Il farmaco, secondo don Benzi, “costituisce un’ulteriore offesa alle donne italiane e una nuova violenza ai bambini non ancora nati”.
Il prossimo passo sarà la comunicazione, da parte dell’azienda ospedaliera, dell’avvenuta approvazione al ministero affinché si provveda alla revoca dell’ordinanza.