IL GRIDO DEI GIOVANI DI QUALIANO CONTRO TUTTE LE MAFIE
Il comitato dell’Unione lancia il suo messaggio contro l’illegalità

<b>QUALIANO</b>. La proiezione nella sala consiliare

QUALIANO. Una serata non solo per ricordare, ma anche per riflettere e fare il punto su cosa erano e sono le mafie e tutte le organizzazioni malavitose che purtroppo cercano di condizionare la nostra società. Questo potrebbe essere in sintesi, il racconto di una serata allo stesso tempo intensa e toccante. Ottima l’organizzazione del comitato giovani dell’Unione (Democratici di sinistra, Udeur, Margherita e Verdi) per la proiezione del film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, nella sala consiliare del comune di Qualiano. La pellicola narra la storia di Peppino Impastato, giovane di sinistra che negli anni ’70 si batte contro la mafia, che tira le fila nel suo piccolo paese in Sicilia, usando come cassa di risonanza una piccola radio privata,Radio Aut. La lotta del giovane contro i sopprusi, i condizionamenti e soprattutto la violenza psicologica che gli “uomini d’onore” attuano nella comunità in cui vive si conclude con il rapimento e l’uccisione di Impastato da parte degli uomini del boss Tano Badalamenti. Il film riesce, senza alcun artificio retorico, ad emozionare e allo stesso tempo far riflettere lo spettatore, a portarlo in una dimensione che purtroppo per noi si rispecchia nella nostra quotidianità e nel nostro territorio.

Partendo da questo messaggio al termine della proiezione, si è aperto un dibattito a cui hanno partecipato rappresentanti dei partiti coinvolti nell’organizzazione dell’evento. Tra questi il segretario della Margherita Biagio Napolano, che ha esortato i giovani a lottare e a non abbassare la testa contro ogni tipo di condizionamento per il bene della comunità in cui vivono. Molto sentite le parole di Raffaele Del Giudice dei Ds, che si scaglia contro le ecomafie che hanno circondato con i loro sversamenti illegali la nostra cittadina e pone l’accento sulle tante vittime dei tumori dovuti a questo “Eldorado della monnezza”(come furono chiamate le campagne intorno Qualiano da una trasmissione televisiva della Rai).
Non sono mancati i saluti della sezione Udeur per bocca della coordinatrice delle donne del partito, che ha invitato i presenti a non fermarsi al semplice ricordo, ma a rendersi veri artefici del ritorno alla legalità del nostro hinterland, partendo anche dai nostri gesti quotidiani e facendo forza sul nostro senso civico.