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mercoledì, Maggio 18, 2022
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PERROTTA SCRIVE AL MINISTRO MASTELLA: «IL TRIBUNALE VA FATTO A MARANO»


A dieci anni dalla decisione di assegnare a Giugliano la nuova sede del Tribunale per il comprensorio a Nord di Napoli, tutto è ancora fermo e l’emergenza giustizia si aggrava sempre di più.

Così, il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, lancia l’allarme e scrive al Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, per chiedere formalmente un incontro per avanzare la candidatura di Marano ad ospitare la sede del Tribunale.

«Sono trascorsi troppi anni senza che nulla si sia concluso e senza che gli effetti positivi che si auspicavano con la realizzazione della nuova struttura siano nemmeno apparsi all’orizzonte. Anzi – sottolinea Perrotta – i ritardi che si stanno accumulando finiscono per aggravare ulteriormente una situazione che di per sé è ai limiti del collasso. È necessario, dunque, adottare iniziative urgenti ed efficaci in modo che l’intera area a Nord di Napoli possa finalmente intravedere la soluzione di una carenza cronica che ha prodotto una autentica emergenza giustizia, palesata in tutti i suoi aspetti più deleteri».

L’assegnazione a Giugliano della sede del Tribunale, come si ricorderà, divenne oggetto di un’aspra diatriba non senza connotazioni politiche a metà degli anni ’90. Marano, che storicamente vantava la tradizione della sede della Pretura, rivendicava il diritto ad ospitare la nuova struttura anche in chiave simbolica, essendo additata come territorio dominato dalle organizzazioni malavitose e quindi bisognosa di una chiara testimonianza di attenzione da parte dello Stato. Ed infatti, inizialmente, la procedura della ripartizione territoriale delle sedi di Tribunale decisa dall’allora ministro Giovanni Maria Flick individuò Marano come sede del Tribunale. Poi, le successive decisioni del Governo, invece, privilegiarono Giugliano. Tuttavia una serie di clamorosi ritardi per l’individuazione dell’area ha fatto sì che si giungesse ad oggi senza che la nuova sede del Tribunale sia mai stata realizzata.

«Eppure – ricorda il primo cittadino – l’allora pretore di Marano, Giuseppe Cioffi, oggi giudice del Tribunale di Napoli, si impegnò fortemente per sostenere la scelta di Marano, ma la sua voce autorevole non fu ascoltata».

Di qui la decisione del sindaco di Marano di rivolgersi al ministro Mastella (anche in virtù del rapporto di collaborazione in giunta con la componente politica di appartenenza del ministro, l’Udeur) per sollecitare un approfondimento della vicenda e valutare concretamente l’opportunità di rivedere il piano di assegnazione delle sedi di Tribunale, indicando Marano come sede definitiva.

«Sarebbe una scelta opportuna sia per la disponibilità di una struttura e delle aree di pertinenza – conclude Perrotta – sia per conciliare in maniera efficace gli aspetti di giurisdizione civile e penale e, soprattutto, per dare una risposta concreta e in tempi molto brevi alla emergenza giustizia che attraversa l’area nord della metropoli partenopea».

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