Centro islamico a Giugliano, l’imam: «Paura? Siamo noi ad averla. Questa è una città di pace»

“Siamo noi ad avere paura, ancora una volta si sta creando un clima di tensione inspiegabile. Speriamo che non si verifichino fatti spiacevoli come già successo in passato”. Parla con un pizzico di rammarico Guediri Nureddine, presidente della comunità islamica di Giugliano, dopo la notizia della raccolta firme da parte di alcuni residenti di Camposcino per impedire l’apertura di una moschea in via Antimo Panico a Giugliano. “Voglio precisare che non si tratta di una vera e propria moschea ma di un luogo dove pregare tutti insieme. Abbiamo scelto quel posto perchè in zona abitano tanti musulmani, quindi per tutti è più comodo arrivarci evitando problemi”. Nureddine si mostra un po’ preoccupato: “Non capiamo il perchè di questa protesta, noi siamo una religione di pace così come quella cristiana. Anzi trovo bellissimo che vicino ad una chiesa (quella di San Marco, ndr) sorga un centro di un’altra religione. Non stiamo facendo nulla contro legge, anzi abbiamo parlato con il Questore per informarlo dell’apertura affinchè monitori la situazione e si evitino brutti episodi”. Il riferimento è alla testa di maiale ritrovata tempo fa, insieme a scritte omofobe, proprio all’esterno del centro al Rione Marconi. “La gente ci ha accolto con simpatia, non abbiamo mai avuto problemi tranne quando si è creato un clima di tensione a causa di qualcuno che ha fomentato l’odio. Qualcuno ci ha offeso, ma sono casi isolati, Giugliano è una città accogliente. Anzi auspichiamo che la zona, con la nostra presenza, si risvegli. Per evitare problemi abbiamo scelto una sede vicino alle abitazioni di tanti credenti islamici”.