«Ieri sera ho cominciato subito a lavorare dopo la notizia che mi ha colpito profondamente. Ho lavorato tutta la notte per questa statuina di Maradona con le ali, perché è volato via ma resta sempre nella nostra mitologia napoletana». Così Genny Di Virgilio, uno degli artigiani più celebri di San Gregorio Armeno, racconta la sua opera della statuina per il presepe dell’asso argentino che lui realizza da tanti anni e che questa volta ha delle ali, come se fosse diventato un angelo protettore della città.
«Oggi ancora di più – spiega – fa parte della mitologia di questa città insieme a San Gennaro. In questi anni mi ha sempre colpito l’identificazione di Maradona con Napoli da parte di tutto il mondo. Venivano turisti dai Paesi del nord Europa, dagli Usa, dall’Asia e tantissimi compravano la statuina di Diego, perché era un segno tangibile della loro esperienza a Napoli. Abbiamo fatto statuine di Maradona senza limiti e le abbiamo sempre vendute ai napoletani e ai turisti».

Stella cadente dopo il coro per Maradona, stupore e meraviglia dei tifosi fuori al San Paolo

Un segno nel buio del cielo, una luce che ha scavato le stelle e si è andata a posare sulle guance delle persone che poco prima avevano intonato uno dei cori a lui dedicati“Olè olè olè Diego Diego. C’è solo un Maradona, c’è solo un Maradona”, gridavano i tifosi fuori lo stadio San Paolo. Subito dopo appare nel cielo un fascio luminoso, probabilmente una stella cadente. Non è passata inosservata a molti. L’attimo è stato filmato in un video “Hai visto anche tu?” “Era una stella cadente, era grandissima”. Tra i tifosi prevale il passaparola e il pensiero va lui, al Dios del Calcio che ci piace immaginare abbia voluto dare un segnale della sua presenza ai tifosi presenti fuori allo stadio. Si Diego, perchè tu sei oltre tutto”.

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