Prima l’agguato a Casoria, poi l’auto in fiamme: la ricostruzione del tentato omicidio Fonzo

E’ stato ricostruito nei dettagli l’agguato che poteva costare la vita a Giuseppe Fonzo, il 55enne colpito  nel pomeriggio del 5 dicembre, in via delle Cave tra Casoria e San Pietro a Patierno mentre si trovava nei pressi di un autolavaggio. Nei giorni scorsi è stata spiccata un’ordinanza in carcere per Emanuele Angelo Maugeri e Francesco Carpentieri (difesi dagli avvocati Lumeno Dell’Orfano e Dario Carmine Procentese), Cristian ScognamiglioRosario Garziadi Arzano.

La ricostruzione dell’agguato

Secondo la ricostruzione Garzia e Scognamiglio, insieme ad un terzo soggetto non identificato, si recarono presso l’autolavaggio per effettuare un sopralluogo prima del tentato omicidio. Qualche giorno più tardi Garzia, Scognamiglio e Maugeri, insieme ad un altro soggetto di nome Giovanni, non identificato, a bordo di due auto (una Fiat Panda rubata ed una Lancia Y) andarono a compiere l’agguato. Due rimasero in auto altri due scesero. Avevano il volto travisato e indossavano guanti in lattice. Esplosero 5 colpi ferendolo alla gamba e al volto, poi incendiarono la vettura utilizzata.

La decisione

Il gip del tribunale di Napoli Nord non ha convalidato la misura per difetto del presupposto del pericolo di fuga ma, letti gli atti relativi all’indagine, ha applicato la misura del carcere per gravità indiziaria e pericolo di reiterazione del reato. Carpentieri e Maugeri si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.