Interventi al cuore senza lasciare cicatrici, nell’equipe anche il medico giuglianese Ascanio Graniero

Ascanio Graniero

Un robot in grado di svolgere operazioni delicatissime lasciando cicatrici quasi invisibili. E’ questa la straordinaria innovazione dell’Humanitas Gavezzani di Bergamo dove gli esperti cardiochirurghi svolgono interventi al cuore con l’ausilio del sistema da Vinci X. Precisione, tempistica differente, e riduzione del trauma dei tessuti: queste le caratteristiche principali della mano robotica adottata dall’equipe di Alfonso Agnino cardiochirurgo specializzato nell’utilizzo di tecniche mini-invasive video assistite.

“La cardiochiurgia robotica spiega il dottor Agnino rappresenta la medicina del futuro in cui la macchina potenzia le capacità dell’equipe per realizzare quello che fino a ieri sembrava impossibile” ha dichiarato il dottore. L’equipe del dottor Agnino, come riporta ‘bergamo news’ ha eseguito un training specifico presso l’Orsi Academy di Melle, centro di addestramento europeo specializzato in formazione per la chirurgia robotica e l’ospedale Nemocnice Na Homolce di Praga. Nella sua squadra anche il dottor Ascanio Graniero, eccellenza giuglianese, che vive la realtà dell’Humanitas da diversi anni. Dapprima la specializzazione a Napoli, poi l’esperienza in Africa per poi intraprendere un percorso dedicato alla robotica a Bergamo senza perdere però di vista la realtà campana. Il dipartimento cardiovascolare dell’ospedale si distingue per eccellenza ed innovazione entrando a far parte della rete come unico caso italiano.